LAURA SARTINI
Cronaca

Bronchiolite la profilassi vince. Ricoveri ridotti del 75 per cento: "Svolta netta grazie al farmaco"

L’anno scorso l’epidemia del virus si era rivelata particolarmente grave e aveva messo in tilt il San Luca. La primaria di pediatria Angelina Vaccaro: "Da 45 piccoli degenti quest’anno siamo scesi ad appena 16" .

Nella foto d’archivio un neonato all’interno della culla termica

Nella foto d’archivio un neonato all’interno della culla termica

Bronchioliti quasi da dimenticare grazie all’attività di prevenzione messa in atto nel novembre scorso nella struttura di Pediatria di Lucca, come in tutti gli altri reparti pediatrici della Regione Toscana, con la campagna di immunoprofilassi nei confronti dell’infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS) tramite uno specifico anticorpo monoclonale (nirsevimab).

La somministrazione è stata proposta a tutti i bambini nati dal 1° aprile 2024, è stata offerta a partire dal 4 novembre 2024 con conclusione della campagna prevista per il 31 marzo 2025.

Uno studio portato avanti in questi ultimi mesi dai medici dell’unità operativa complessa di Neonatologia-Pediatria del “San Luca” Francesco Vierucci, Alessandra Carmignani e Angelina Vaccaro (direttrice) ha permesso di effettuare già una prima valutazione sugli effetti della profilassi sulla prevalenza di ricoveri per bronchiolite nella stagione 2024-2025 a confronto con la stagione 2023-2024.

“E’ emerso - evidenzia la dottoressa Vaccaro - che la campagna effettuata nella stagione in corso (2024-2025) ha permesso di ridurre di oltre il 75% i ricoveri per bronchiolite da virus respiratorio sinciziale rispetto alla stagione 2023-2024. Contestualmente si è assistito anche a un calo del 40% dei ricoveri per bronchiolite non da VRS. Questa riduzione legata a patologie legate al virus respiratorio sinciziale è stata particolarmente rilevante (oltre l’80%) nei mesi di gennaio e febbraio 2025, periodo dell’anno solitamente caratterizzato dal picco di circolazione del VRS“.

“L’età dei bambini ricoverati per bronchiolite in questa stagione – specificano i medici – è risultata significativamente superiore rispetto ai bambini ricoverati rispetto a quella precedente: nessun neonato è stato ricoverato durante la campagna di immunoprofilassi, a conferma dell’efficacia preventiva di tale misura in questa delicata epoca di vita.

“Entrando nel dettaglio dei numeri - prosegue la direttrice della Pediatria di Lucca - nella stagione 2023-2024 erano stati ricoverati 45 bambini con bronchiolite contro appena 16 da novembre 2024 a marzo 2025. Nel 2023-2024 l’infezione da VRS era stata confermata in 30 casi su 45 (66,7%) nella stagione precedente e in 7 casi su 16 (43,7%) in quella attuale, con riduzione quindi del 76,7% dei ricoveri per bronchiolite da VRS e del 40% dei ricoveri per bronchiolite non da VRS in questi ultimi mesi. La riduzione dei ricoveri per bronchiolite da VRS è stata massima (-83,3%) nei mesi di gennaio e febbraio 2025. In 8 situazioni su 16 (50%) i bambini ricoverati per bronchiolite avevano ricevuto immunoprofilassi mentre in 5 su 16 (31,2%) la profilassi non era stata somministrata“.