LAURA SARTINI
Cronaca

Chiude Calzature Petroni “L’età c’è, è giusto così“

Super saldi già avviati nell’attività di Borgo Giannotti alla soglia del secolo. Ma non è detta l’ultima parola: la figlia potrebbe riaprire un piccolo negozio.

Il negozio di Borgo Giannotti sconta oltre il 50%. per altri due mesi circa

Il negozio di Borgo Giannotti sconta oltre il 50%. per altri due mesi circa

La vetrina comunica a grandi lettere lo “svuota tutto“ come un triste sipario che cala su quasi un secolo di storia del negozio “Petroni Calzature“ in Borgo Giannotti. Ancora un paio di mesi di super saldi – “se ci arriviamo con la merce perchè abbiamo già dato via tantissimo“ – e poi la storica attività saluterà la città.

Perchè? “Abbiamo un’età, è l’ora di smettere – dice Giancarlo Petroni insieme alla moglie, Marta Franchi–. Il fondo è di nostra proprietà, cercheremo di darlo in affitto. E noi finalmente, dopo tanti anni, ci possiamo riposare. Non senza aver salutato e ringraziato di cuore tutti, da chi lavora e ha lavorato con noi, siamo sempre stati una famiglia, ai clienti che anche in questi giorni ci stanno premiando“. E su questo non c’è dubbio. Il negozio è letteralmente preso d’assalto. Gli sconti vanno anche oltre il 50 per cento e c’è sia la collezione invernale che quella estiva, uomo e donna (non più il bambino). Non ci sono “rimproveri“ da fare a nessuno, è solo il naturale ciclo della vita che ogni tanto impone delle svolte.

“E’ chiaro che la concorrenza dell’online si fa sentire un po’ per tutti – dice la figlia di Giancarlo e Marta – e noi non siamo mai stati i tipi che si mettono a sgomitare sui social. La chiusura è una decisione presa, ma non escludo del tutto che un piccolo negozio “Petroni“ possa presto riaprire da qualche parte in città. Intanto portiamo a buon fine questo percorso e poi ci rifletterò“. Le attestazioni sono tante perchè il padre di tutto, Alfredo Petroni, padre anche di Giancarlo, ha davvero lasciato il segno.

“Aveva le mani d’oro – dice Marta Franchi –, faceva le scarpe su misura, persino quelle ortopediche. Pensi che l’altro giorno, sapendo che chiudevamo, è venuta una signora e mi ha lasciato le scarpe in pizzo bianco che mio suocero le fece cinquant’anni fa, per il suo matrimonio. Ha detto che ci teneva che tornassero in negozio, per ricordo. Sono gesti che emozionano“.

Laura Sartini