
"Ecco la nostra nuova casa" Grande, moderna e funzionale La Croce Rossa apre le sue porte
Il confronto è a dir poco impietoso. A prima vista le due realtà – la vecchia e la nuova – appaiono talmente distanti da essere due mondi opposti. Eppure l’anima è sempre la stessa. Quella che mette sul primo gradino del podio l’impegno, la voglia di aiutare il prossimo e tanta, tanta e ancora tanta passione e tempo tolto magari agli affetti, ai momenti liberi, agli hobby.
Il contenitore è la nuovissima sede della Croce Rossa comitato di Lucca in via Carlo Piaggia n.421. L’anima è quella dei volontari che cambiano quartier generale, ma lasciano intatta la voglia di aiutare il prossimo. Operativa da due mesi – dopo l’abbandono (con gioia, potremmo aggiungere noi) della provvisoria sistemazione alla tensostruttura delle Tagliate, la Croce Rossa apre a La Nazione le porte della nuova sede di San Filippo: moderna, funzionale, decisamente molto più grande e dignitosa rispetto alla precedente. A farci da Ciceroni il presidente del comitato di Lucca, Fabio Bocca, insieme al vice Giuseppe Lembo ed alla vice ispettrice del corpo delle infermiere volontarie Barbara Russo: dagli uffici amministrativi alla sala riunioni al centro di ascolto. Non solo. Un ampio parcheggio sul retro, tre punti di accesso per i veicoli, spazio finalmente per due ambulatori (la speranza dei vertici CRI di Lucca è quella di ospitare varie specializzazioni anche per permettere così un introito per garantire un autofinanziamento alla stessa CRI, e al tempo stesso dare servizi con il centro di ascolto per venire incontro alle persone con più difficoltà): davvero tanti gli spazi a disposizione per un totale di circa 600 mq suddivisi su due piani, contro i circa 200 delle Tagliate.
Una vera casa in mattoni che permette di salutare i container nei quali la Croce Rossa è stata costretta ad abitare, diciamoci la verità, fin troppo a lungo. "Qui siamo operativi da circa un paio di mesi - afferma il presidente Bocca - . Per quanto riguarda l’inaugurazione stiamo cercando di organizzarla per metà giugno in vista anche della presentazione di una nuova ambulanza e ci piacerebbe ospitare il nuovo presidente nazionale Rosario Valastro: ci farebbe molto piacere averlo qui per una nuova sede che è più dignitosa e che da un punto di vista operativo e di accoglienza è tutta un’altra cosa rispetto a quella che avevamo in precedenza. E per questo vorrei ringraziare anche tutto il personale dipendente. Qui siamo in affitto: gli spazi sono stati allestiti in base al nostro progetto. Per la riuscita di tutto permettetemi di ringraziare la Fondazione Crl per il prezioso contributo. Per quanto riguarda i volontari invece devo dire che organizziamo due volte l’anno un corso per 3040 persone e molti sono quelli che poi restano. Per noi poi è molto importante la formazione".
"Io ringrazio in prima persona il presidente, tutto il consiglio e tutti i volontari che hanno voluto fortemente questa cosa - gli fa eco il vicepresidente Lembo - , la ricerca è stata lunga, impegnativa, però il risultato ci ha appagato di tutto. Questo fa sì che dia nuova linfa vitale; ogni sezione del comitato ha un suo ufficio e a livello burocratico e organizzativo è tutta un’altra cosa. Dall’altra parte invece dovevamo un po’ adattarci. Secondo me è importante che se un comitato composto dai volontari, che è la colonna vertebrale, è contenta dà un miglior servizio alla popolazione. Siamo veramente soddisfatti del risultato ottenuto. Tra l’altro sottolineiamo che è anche una sede antisismica". "Il 7 maggio - aggiunge Barbara Russo - in piazza Grande si svolgerà la nostra festa (del comitato) quindi il nostro obiettivo è far conoscere la bontà e il bellissimo senso di orgoglio che ci dà essere una crocerossina (per farne parte si deve avere un’età tra 18 e 55 anni ed avere diploma superiore), appartenere a questo meraviglioso corpo, dire come si sta bene in Croce Rossa in questa nuova sede e perché diventare una di noi".
Cristiano Consorti