
Dal 25 al 27 aprile dalla nostra città partiranno giovani dagli 11 ai 17 anni. Oggi il momento di preparazione insieme all’arcivescovo Paolo Giulietti.
Dal 25 al 27 aprile prossimi si terrà a Roma il Giubileo degli adolescenti. Dall’arcidiocesi di Lucca partiranno in mille: ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, accompagnati da parroci ed educatori. Per prepararsi al meglio e ricevere le ultime informazioni, gli iscritti sono stati invitati a partecipare all’iniziativa "Verso Roma", organizzata dalla Pastorale Giovanile diocesana, oggi a Lucca. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 17, nel centro storico del capoluogo, in Piazza del Giglio. Da lì tutti andranno in pellegrinaggio verso la Cattedrale di San Martino per un momento di preghiera. Al termine, indicativamente alle ore 19, i ragazzi potranno vivere un momento conviviale con la cena al sacco. Infine dalle ore 20 circa ci sarà un momento di musica dal vivo, con band locali, nella Chiesa di Santa Maria Foris Portam. All’iniziativa prenderà parte anche l’arcivescovo Paolo Giulietti: “L’entità delle adesioni per il Giubileo degli adolescenti a Roma – sottolinea – mi ha colto completamente di sorpresa, e con me tanti parroci ed educatori; essa è tuttavia il sintomo di un desiderio: quello di vivere insieme con gli altri un appuntamento capace di trasmettere speranza ed entusiasmo, ben oltre a quanto accade nel proprio vissuto quotidiano, anche ecclesiale“.
“L’appuntamento di oggi a Lucca – dichiara don Luigi Angelini, direttore della Pastorale giovanile diocesana – sarà dunque un momento di ritrovo, tra preghiera e festa, per vivere al meglio il pellegrinaggio a Roma di fine aprile e per cominciare a fare esperienza di Chiesa, per sperimentare cioè la gioia dell’essere pellegrini insieme verso nuovi orizzonti di speranza. Consapevoli di essere noi il cambiamento che vorremmo dare al mondo“. Durante il giubileo degli adolescenti, il 27 aprile, sarà proclamato santo, Carlo Acutis (1991-2006), giovane umbro, beatificato nel 2020 ad Assisi. Si tratta del primo "santo millennial". Grande appassionato di informatica, per fede e grande devozione all’Eucaristia e alla Madonna, si impegnò, prima della leucemia fulminante che lo stroncò giovanissimo, a diffondere il Vangelo attraverso le nuove tecnologie.