MAURIZIO MATTEO GUCCIONE
Cronaca

“I dazi Usa? Si rischia una strozzatura degli scambi“

Il giorno dopo la scure dei dazi imposta dal presidente Usa Donald Trump, il commento del presidente di Confindustria Toscana...

Il giorno dopo la scure dei dazi imposta dal presidente Usa Donald Trump, il commento del presidente di Confindustria Toscana...

Il giorno dopo la scure dei dazi imposta dal presidente Usa Donald Trump, il commento del presidente di Confindustria Toscana...

Il giorno dopo la scure dei dazi imposta dal presidente Usa Donald Trump, il commento del presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini (nella foto) analizza meglio le ripercussioni. "Quanto si temeva è avvenuto – afferma – i dazi ventilati d sono una realtà, per quanto ancora da approfondire in tutti i loro aspetti applicativi e quindi nei loro effetti più o meno forti sulle merci esportate verso gli Usa; per l’area Lucca-Pistoia-Prato gli USA pesano per l’8% del valore totale delle esportazioni, pari a 700 milioni di euro. Il 40% di questi è rappresentato dalla meccanica (macchine, apparecchi, mezzi di trasporto), il 23% dalla moda (abbigliamento, calzature, prodotti tessili), il 15% dagli alimentari, il 6% dalla carta e altrettanto da lavorazioni di prodotti non metalliferi".

Matteini non usa mezzi termini e parla di conseguenze che per il territorio potrebbero farsi sentire in maniera significativa. "Il rischio più serio – prosegue – è una vera e propria strozzatura degli scambi internazionali, innescata dai dazi Usa e alimentata da quelli che verranno verosimilmente stabiliti dagli altri paesi in un’ottica che potrebbe essere non in tutti i casi raccomandabile, di reciprocità. Il consumatore americano avrà verosimilmente problemi ad acquistare prodotti di importazione con prezzi maggiorati, ma anche il consumatore europeo o di altre parti del mondo potrebbe trovarsi nella stessa difficoltà". Conclude il numero uno di Ctn: "Ribadisco che le norme in materia commerciale dovrebbero favorire gli scambi, non ostacolarli; quanto stanno facendo gli Usa, non è costruttivo dal punto di vista economico, al contrario rischia di essere gravemente deleterio per tutti, inclusi gli stessi americani".

M.G.