
L’esterno della pizzeria Pellegrini, qui nel periodo natalizio
"Non riaprirò l’ombrellone fino a che il Comune non mi restituirà tutti i miei tavolini". L’avevamo lasciata qualche mese fa con queste parole, eppure oggi la proprietaria della pizzeria Pellegrini in piazza San Michele è tornata a scriverci più esasperata che mai. Nel mese di novembre, appena tornata dalle ferie, la signora Gigliola fece un’amara scoperta: lo spazio esterno del locale destinato ai suoi tavolini, con il rinnovo della concessione di suolo pubblico, era diventato solo per due.
Un rospo difficile da mandare giù, soprattutto se si pensa che la pizzeria è aperta da ben 53 anni. Il motivo di questo cambiamento sarebbe dato dal fatto che il locale inaugurato proprio alla porta accanto avrebbe anche lui chiesto spazio per poter mettere i tavolini all’aperto. Spazio che gli è stato concesso, togliendolo però alla storica pizzeria.
"La nostra attività ha sempre cercato di mantenere viva la tradizione e l’autenticità di un mestiere che non è solo lavoro, ma anche una parte della nostra vita - si sfoga la proprietaria - Abbiamo sempre rispettato le normative, pagando puntualmente le tasse e le concessioni per l’occupazione del suolo pubblico. Ogni sei mesi rinnoviamo la concessione per i tavolini all’esterno del nostro locale, un angolo che da sempre ha accolto i nostri clienti e che contribuisce a caratterizzare la storicità della nostra pizzeria".
"Toglierci lo spazio è stata una decisione che ci ha danneggiato gravemente – racconta - anche perché i tavoli di questo nuovo locale sarebbero posizionati proprio davanti al nostro, compromettendo l’immagine e la visibilità della nostra attività. Una vera e propria ingiustizia. Stiamo portando avanti dei ricorsi al Tar – aggiunge - chiedendo più volte che il comune effettuasse dei controlli, ma non sono mai stati fatti. Questa negligenza ci ha costretti a fare tutto da soli, affrontando ricorsi legali e multe, mentre chi sfrutta il sistema a loro favore continua ad operare indisturbato".
A complicare ulteriormente la situazione, il locale accanto ha fatto recapitare alla pizzeria una diffida, intimando di rimuovere entro 5 giorni tutto l’arredo esterno.
"Quello che chiedo è che chi di competenza venga a vedere con i propri occhi la situazione - conclude - Vogliamo solo il nostro spazio, dove da sempre i nostri clienti si sono seduti, hanno mangiato e goduto di un’esperienza che solo una pizzeria storica può offrire".
Giulia Prete