
Una fiaccolata a un anno esatto dall’omicidio di Maria Batista Ferreira, uccisa a coltellate dal marito. Una pietra d’inciampo sul marciapiede per non dimenticare e per lottare contro la violenza.
"Siamo il grido, altissimo e feroce, di tutte quelle donne che più non hanno voce". Queste parole ieri sera hanno accompagnato il cammino della fiaccolata per ricordare Maria Batista Ferreira, la 51enne uccisa dal marito lungo il viale Cesare Battisti di Fornaci, esattamente un anno fa. Era la sera del 26 febbraio 2024 quando la donna fu massacrata a coltellate da Vittorio Pescaglini (ora agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) lungo il marciapiede del viale. Oggi, nel medesimo punto, una pietra d’inciampo ricorda Maria, ricorda quello che è successo; per non dimenticare e per lottare.
La fiaccolata, partita dal Cinema Puccini di Fornaci, si è fermata proprio nel punto in cui Maria ha perso la vita; un minuto di preghiera e silenziosa riflessione per poi ripartire fino al piazzale della Stazione dove è stata scoperta la centotrentasettesima panchina rossa della Valle; una delle tante panchine rosse che non solo sono ricordo delle donne che non ci sono più ma un vero e proprio faro nella nebbia per le vittime di violenza.
"Ogni volta che si inaugura una nuova panchina – ha detto la presidente del centro antiviolenza “Non Ti scordar di te“, Maria Stella Adami – si lancia un messaggio. Ogni volta quella panchina rossa dà il coraggio ad una donna per chiedere aiuto".
“Insieme per Maria“ era il titolo del pomeriggio di ieri, voluto nel primo anniversario della morte dal centro Antiviolenza “Non ti scordar di te“ in collaborazione con il Comune di Barga, la Commissione Pari Opportunità di Barga, l’ASL Toscana Nord Ovest, l’associazione AEDO. Un pomeriggio in suo ricordo; per non dimenticare Maria e per dire ancora una volta no alla violenza. Ma soprattutto per dire a tutte le vittime di abusi e violenza che non solo sole; che possono rivolgersi alla rete antiviolenza territoriale, fatta di realtà come il centro antiviolenza “Non ti scordar di te“, ma fatta anche dei servizi territoriali antiviolenza organizzati dall’ASL.
Al cinema Puccini, prima della fiaccolata, gli interventi di Maria Stella Adami per il CAV, della sindaca di Barga, Caterina Campani che ha ricordato i terribili momenti del 26 febbraio 2024 e Maria; di Fabio Costa, Elisabetta Scaletti e Chiara Nanini per l’ASL Toscana Nord Ovest e la sua rete antiviolenza. Dopo gli interventi la presentazione del cortometraggio dal titolo "Il Filo di Maria", realizzato dal laboratorio di video cooperativo del Centro di Salute Mentale di Fornaci di Barga e Lucca insieme all’associazione AEDO e che è stato introdotto dal regista Carmine Parrella.
Alle 18.30, negli stessi minuti in cui Maria perdeva la vita, la fiaccolata, caratterizzata da una bella partecipazione di donne e anche di uomini. Tutti insieme per Maria, tutti insieme per ricordare a quante oggi si sentono sole, in pericolo, maltrattate, abusate, che c’è una rete pronta a dar loro voce ed aiuto e che sole non sono. E’ stata Maria Grazia Forli, la mamma della giovane di Gallicano vittima di femminicidio nel 2009, a scoprire il drappo bianco che copriva la panchina che ora ricorda Vanessa, Maria e tutte le donne che oggi non ci sono più...