
Benedetto Mancini
Sorpresa! E’ quella che ha fatto il futuro proprietario della Lucchese, l’imprenditore romano Benedetto Mancini alla squadra ieri pomeriggio a Saltocchio, prima che iniziasse l’allenamento. Mancini è arrivato, da solo, a bordo di una Jeep intorno alle 14,30, tra lo stupore di tutti, squadra e staff, anche se forse la ‘visita’ era stata, in qualche modo preannunciata da parte di un dirigente rossonero.
Fatto sta che Mancini, prima di incontrare la squadra, ha avuto un dialogo cordiale con lo staff, il quale non avrebbe fatto altro che ripetere al futuro numero uno della Lucchese l’insofferenza di tutto il gruppo, di fronte a questo stato di cose. In parole più chiare, Mancini sarebbe stato sollecitato a rispettare quanto promesso, sia da lui che dall’amministratore unico della Lucchese Nicola D’Andrea, nel corso di interviste rilasciate ai giornali locali e ai vari siti specializzati. Dopo il successivo chiarimento con il mister, Mancini ha parlato alla squadra ed avrebbe promesso (il condizionale è d’obbligo, visto che non c’è una dichiarazione ufficiale) di aprire un conto corrente in una banca lucchese, di spiegare i programmi nel corso di una conferenza stampa che dovrebbe svolgersi giovedì mattina, salvo rinvii, ma soprattutto di pagare alcune pendenze, senza specificare quali. Poi Mancini è salito di nuovo in auto ed ha lasciato lo stadio di Saltocchio, dove è ripresa la preparazione in vista del derby di Pontedera.
A questo punto non rimane che aspettare un paio di giorni per vedere se alle promesse seguiranno i fatti soprattutto alla luce del comunicato congiunto tra la Lucchese e l’Assocalciatori: "I giocatori, facendo seguito all’invio delle messe in mora e alle richieste di incontro con a nuova proprietà, rimaste tutte prive di riscontro, sono costretti a comunicare quanto di seguito. Nonostante la prosecuzione dell’attività sportiva, con risultati che stanno dimostrando l’impegno della squadra, sta perdurando in modo non accettabile il periodo di incertezza sulle sorti della stagione. Siamo di fronte al terzo passaggio societario in pochi mesi e anche in questo caso non c’è stato nessun tipo di interlocuzione con la società da quando è mutata la proprietà. Ad oggi, i calciatori non hanno ancora ricevuto alcuna somma contrattualmente dovuta da novembre 2024, né alcuna informazione chiara in ordine alle modalità con cui la società datrice di lavoro intende operare. I calciatori stanno continuando ad allenarsi e ad onorare gli impegni ufficiali, con rispetto del campionato, della piazza di Lucca e della tifoseria che con tanta passione e solidarietà sta vivendo l’attuale situazione. Tuttavia, non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale incertezza economica e sportiva. Per tali motivi, l’AIC annuncia lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati della Lucchese 1905 srl e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per il giorno di sabato 5 aprile 2025, auspicando che il Club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute per le mensilità da novembre 2024 sino a febbraio 2025, e comunque si attivi per diminuire l’inadempienza e rendere manifesto il piano di gestione societaria e garantire, senza dubbi, le modalità di pagamento del debito sportivo entro nel termine di venerdì 4 aprile 2025.
Emiliano Pellegrini