Il sindaco prega in chiesa. Insorge l’opposizione, contraria la Chiesa valdese

Il parroco di San Pietro a Vico ha informato che il primo cittadino farà l’Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Il gruppo dell'opposizione

Il gruppo dell'opposizione

Lucca, 11 ottobre 2023 – Dura presa di posizione dei Gruppi consiliari dell’opposizione al Comune di Lucca. In una nota, Pd, Lucca Futura, Sinistra Con-Sinistra Civica Ecologista, Lucca è un grande Noi, Lucca Civica-Volt – Lucca è Popolare e il Gruppo Misto, scrivono: "Abbiamo appreso di una iniziativa del sindaco Pardini, a metà tra l’ufficioso e l’ufficiale che, se fosse confermata, avrebbe dell’incredibile; stiamo parlando del messaggio inviato ieri dal parroco di San Pietro a Vico, don Giovanni Michelotti ai propri fedeli con il quale li informa che ‘domenica 15 ottobre il sindaco Pardini sarà presente insieme a diversi membri della giunta per l’Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria della città e del Comune di Lucca‘".

Ma non solo. Secondo l’opposizione, "lo stesso parroco precisa che si tratta di un’iniziativa che ha il valore “di atto pubblico”: siamo allibiti da un’operazione del genere – precisa l’intero arco dell’opposizione – non tanto per le implicazioni religiose o di coscienza che ognuno può liberamente valutare nel proprio foro interno, quanto per le modalità completamente inaccettabili di questa iniziativa".

Il centrosinistra sottolinea poi che "se si trattasse di un’iniziativa di carattere pubblico (e ci auguriamo che non lo sia, ma in tal caso il sindaco lo comunichi al sacerdote), è un po’ strano che ne siano stati avvisati solo alcuni amministratori comunali, mentre altri ne sono venuti a conoscenza solo per vie traverse e perché qualche fedele, evidentemente perplesso, ha chiesto conto delle ragioni di questa iniziativa di cui, peraltro, risulta che la diocesi di Lucca fosse completamente all’oscuro".

Per il centrosinistra "Mario Pardini può recitare privatamente tutte le preghiere che vuole in qualsiasi parrocchia desideri, ma il sindaco di Lucca, quando agisce in veste ufficiale, lo fa a nome di 90mila lucchesi e, se decide di andare con la fascia tricolore per mettere Lucca sotto la protezione della Madonna, dovrebbe quanto meno comunicarlo, affinché se ne possa discutere l’opportunità".

Attaccano ancora le opposizioni: "Conosciamo bene le modalità del sindaco e dei suoi sodali e non arriviamo a scomodare questioni elevate come la laicità delle istituzioni e altre simili desuetudini; siamo certi che non ci hanno nemmeno pensato – sottolineano – perché la gestione del potere va avanti a tutto, anche al senso del ridicolo; però ci sentiamo in dovere di chiedergli che, laddove intenda compiacere le sensibilità di un sacerdote o di qualche fedele amico suo, lo faccia lasciando che le Chiese restino un luogo aperto a tutti i credenti e alle persone, non un luogo di parte". Il centrosinistra termina precisando come "le istituzioni cittadine sono di tutti e non di proprietà della giunta e di quei consiglieri che intendono usarle per consolidare le proprie relazioni politiche".

Il “dispiacere” della Chiesa valdese

"La chiesa valdese di Lucca – si legge in una nota - in quanto chiesa evangelica chiamata alla testimonianza cristiana, ritiene di dover ricordare ai rappresentati delle istituzioni la loro responsabilità di tutelare la laicità dello Stato, intesa come piena libertà religiosa e di coscienza per tutti. La laicità così intesa, orientata alla libertà di culto, è indicatore di democrazia. Laicità e libertà di culto sono riconosciute dalla nostra Costituzione come un bene inalienabile di ogni cittadino. Desideriamo in particolare reagire alla seguente affermazione, contenuta nelle segnalazioni dell'evento sui social: "Non si tratta di un rito particolare, ma di una semplice preghiera che tuttavia deve avere il carattere di un atto pubblico“. Affermiamo che in ogni luogo in cui la "separazione tra ordine religioso e ordine temporale“ non viene rispettata a rischio vi è niente di meno che la libertà religiosa e la sovranità e laicità dello Stato Italiano, ovvero la libertà di tutti i cittadini, religiosi o non religiosi”.