
Pardini commenta il voto regionale (“l’unico che avrebbero semmai dovuto sentire era il sindaco di Lucca“) e annuncia che porterà avanti la battaglia legale: “Siamo pronto ad andare fino al consiglio di Stato“.
"Continueremo con quello che diciamo dal primo giorno, ovvero fare l’interesse di Geal, difendendola e valorizzandola, e dei cittadini lucchesi": il sindaco Mario Pardini non è sorpreso dal voto negativo del consiglio regionale che ha ribaltato quanto deciso in commissione all’unanimità circa la possibilità di concedere una proroga di due anni alle concessioni idriche. Il Comune di Lucca, comunque, non si ferma e continuerà la sua battaglia legale nelle aule dei tribunali, senza considerare il fatto che c’è tutta l’intenzione di scavare bene nei conti di Gaia, dove Geal dovrebbe confluire.
Sindaco che lettura dà di quanto è successo?
"I consiglieri regionali del Pd hanno sacrificato sull’altare dell’opportunismo partitico il destino del bene più prezioso di Lucca e della sua Piana: l’acqua. E’ stata un’operazione sdoganata assurdamente dalla richiesta dei sindaci dei Comuni di Gaia - che non avrebbero avuto nessun interesse leso dalla proroga - di rimandare tutto di nuovo in commissione per essere ascoltati sul tema. Una modalità – quella di respingere una proroga legittima - che il Pd ha già utilizzato in altre due regioni e che non fa altro che confermare la nostra idea di essere sulla strada giusta. Sorprende leggere che il capogruppo Pd in Regione scarichi la colpa sulla Lega, parla di ascoltare i sindaci del territorio e qui l’unico che avrebbero semmai dovuto sentire era il sindaco di Lucca".
Sorpreso dal voltafaccia del Pd?
"No, il Pd segue logiche che sono lontane anni luce dalle esigenze del territorio. Ho naturalmente accolto con favore il voto della consigliera Mercanti, che con la sua posizione ha dimostrato di voler tener di conto delle esigenze di Lucca e della Piana, ma questo non sposta la valutazione sul Pd regionale che, a mio avviso, facendo male i conti, anche se si guarda alla popolazione delle amministrazioni che erano a favore della proroga, ha deciso di votare contro. Eppure la Piana e il capoluogo avevano chiesto a gran voce una proroga".
E ora?
"Niente, continueremo a opporci, a cominciare dalla sede giudiziaria dove in ogni caso arriveremo sino al Consiglio di Stato, ma permettetemi di ringraziare intanto il consigliere della Lega Baldini che si è speso sino in fondo per far passare questa legge".
Ci sarebbe anche l’opzione di chiedere una legge nazionale per andare oltre i trent’anni di concessione.
"Vero: il nostro non è un caso isolato, siamo intenzionati anche a parlarne con il governo".
E se ogni strada fosse preclusa?
"Se il nostro destino si chiama Gaia, lo accetteremo, ma non prima di aver attentamente effettuato un’accurata analisi tecnico industriale di questa azienda".
C’è chi sostiene che la situazione di Gaia potrebbe non essere esattamente come viene descritta.
"Lo verificheremo numeri e analisi alla mano: non è da escludere che Lucca debba contare di più al suo interno, proprio perché il peso che ci viene attribuito oggi potrebbe non essere coerente con la situazione che troveremo. In quel caso, mi pare chiaro che dovremo contare di più al suo interno".
Fabrizio Vincenti