LUCCA Come funzionano i macchinari per la produzione di carta e cartone, ingegnerizzati fabbricati e commercializzati da Toscotec? A spiegarlo è l’ingegnere Alessandro Mennucci, Ceo dell’azienda con sede a Marlia, nel Comune di Capannori (Lucca). Non senza prima una premessa. "Negli anni Novanta – afferma – durante gli studi di ingegneria meccanica a Pisa, alcuni miei professori sostenevano che entro i vent’anni successivi buona parte delle automobili e gli impianti industriali, alimentati tradizionalmente da combustibili fossili, sarebbero stati alimentati a idrogeno; purtroppo non è andata così, ma sono orgoglioso di affermare che Toscotec ad oggi, oltre che al gas naturale e alla energia elettrica, è in grado di produrre macchine alimentate a idrogeno, dando così al cliente la possibilità di scegliere l’energia primaria a lui più conveniente o concorde con i suoi obiettivi di sostenibilità".
Due di questi impianti sono funzionanti in Francia e Portogallo. Prosegue Mennucci: "L’impianto avviato in Francia, può utilizzare energia elettrica al 100%, energia elettrica in combinazione con gas naturale, oppure dal momento in cui l’idrogeno si renderà disponibile come fonte di energia primaria, la macchina è già predisposta anche per utilizzare questa fonte energetica; attualmente però l’idrogeno non è reperibile in tutte le parti del mondo e il costo per la sua produzione non è ancora competitiva con le altre fonti energetiche". L’industria, così come Toscotec dimostra, è pronta per poter favorire la transizione energetica verso soluzioni alternative e con un diverso impatto ambientale, abbattendo talvolta i costi derivati dai consumi. Prosegue Mennucci: "La nostra strategia mira alla riduzione delle risorse utilizzate per la produzione della carta, siano essi combustibili fossili, elettricità che acqua. Toscotec è in grado di adattarsi a tutte le condizioni energetiche dove installa le proprie macchine: laddove l’energia elettrica è più conveniente, grazie ad esempio ad una abbondante produzione di energia da fonti rinnovabili o nucleare, possiamo offrire macchine Full Electric; inoltre prosegue Mennucci – quando l’idrogeno a buon mercato sarà messo a disposizione dell’industria, i nostri clienti saranno da subito in grado di “sfruttare” questa opportunità, con un duplice vantaggio, sia in termini di consumi che di sostenibilità".
La sostituzione del gas naturale con energia elettrica o idrogeno, sottoline il Ceo Toscotec, "è particolarmente impattante soprattutto per la sezione finale di asciugamento carta: per produrre carta serve acqua, l’acqua è il componente principale che permette alle fibre vegetali di legarsi tra loro e ottenere così un impasto composto da cellulosa e acqua. L’acqua però va rimossa, al fine di ottenere un prodotto finito: una bobina di carta. Il processo di asciugamento è affidata a due componenti principali, lo Yankee Dryer, un grande cilindro in acciaio di grande diametro, di cui Toscotec è leader mondiale, e le cappe asciuganti. Sia le cappe che lo Yankee come energia primaria utilizzano tradizionalmente gas naturale o più in generale combustibili fossili". Ed ecco che Toscotec "per entrambi i prodotti è in grado di offrire oltre alla soluzione tradizionale anche l’alternativa elettrica o ad idrogeno". Insomma, le nuove strategie messe in atto da Toscotec, "consentono di mettere a disposizione dei propri clienti, tecnologia e strategia di produzione; l’esperienza maturata nel mondo della carta – conclude Mennucci – si trasforma in risparmio economico, offrendo ai propri clienti la possibilità di “switchare” da una fonte di energia all’altra, adattandosi in tempo reale alle oscillazioni di mercato dei prezzi della energia. Conclude l’ingegnere Mennucci: "Noi diamo al cliente la possibilità di utilizzare zero gas, sia per il funzionamento del nostro TT-SYD che per le cappe, e possiamo affermare di essere stati i primi a farlo".
Maurizio Guccione