
La realizzazione dell’impianto di smaltimento di riciclo di pannolini, pannoloni e scarti tessili che dovrebbe essere realizzato a Salanetti crea diverse tensioni
Un fattore che è determinante e di cui non si è quasi mai parlato. Sono trascorsi dodici mesi da quando si cominciò a parlare dell’impianto di riciclo di pannolini, pannoloni e scarti tessili che dovrebbe essere realizzato a Salanetti, nel territorio di Capannori, ma al confine con Porcari. Tra le proteste dei comitati, dei cittadini, i risvolti ambientali, la tecnica utilizzata per separare i materiali, l’approccio "filosofico" al problema (chi è contrario a prescindere e chi invece ci vede il futuro dell’economia circolare), le distanze dai centri abitati e molti altri aspetti analizzati, uno è stato dimenticato. Eppure è conditio sine qua non per costruire la struttura. Tra le opere imprescindibili, e oggi assenti, alla realizzazione dell’impianto c’è la contestuale rotonda sulla strada provinciale. Questo non è un semplice dettaglio, ma un elemento cruciale per la viabilità dell’intera area. Anzi, di più: è una vera prescrizione e quindi parte integrante dell’impianto. Eppure ancora oggi non c’è un progetto concreto e questa incognita pesa sulla fattibilità dell’operazione. Quella rotatoria, apparentemente in secondo piano rispetto a tutte le altre problematiche, è invece fondamentale. Ciò è emerso in Conferenza di Servizi. Ne sarà convocata un’altra a giugno. I mesi passano e l’iter è ancora molto frastagliato, con molti punti da chiarire. Il Piano Regionale dei Rifiuti è stato approvato ormai da settimane. Il Comune di Porcari nel frattempo non molla: "Proseguiamo a testa bassa e con determinazione abbiamo tenuto il punto e ribadito tutta la nostra contrarietà all’impianto – specifica il vice sindaco Roberta Menchetti - ad oggi, per come è, l’impianto non supera il vaglio della Regione".
Massimo Stefanini