JESSICA QUILICI
Cronaca

La povertà spaventa sempre di più. Il 6,9% ha Isee sotto i 6mila euro

Rapporto sulle povertà e l’inclusione in Toscana mette la Piana di Lucca fra le zone più a rischio

Sempre più difficile anche per le famiglie della Piana Lucchese fare fronte al crescente rincaro dei prezzi e sempre più nuclei famigliari sono a rischio povertà o esclusione sociale

Sempre più difficile anche per le famiglie della Piana Lucchese fare fronte al crescente rincaro dei prezzi e sempre più nuclei famigliari sono a rischio povertà o esclusione sociale

Nel nord ovest della Toscana il 6,9 per cento delle famiglie ha un Isee al di sotto dei 6mila euro. I dati, raccolti dall’Osservatorio sociale regionale, si basano sulle Dichiarazioni sostitutive uniche presentate nel 2023 per poter accedere ai servizi socio-sanitari.

Una percentuale al di sopra della media toscana - pari al 6,4 per cento - che, seppur in calo rispetto agli anni precedenti, vede la Piana di Lucca tra le zone in cui l’allarme per il disagio economico rimane più alto.

Motivo questo per cui oggi alle 18 nella Chiesina dell’Alba in via San Nicolao l’ottavo Rapporto sulle povertà e l’inclusione sociale in Toscana sarà al centro del primo appuntamento di ‘Pensare collettivo. Per un domani più equo’ il ciclo di incontri sulle politiche sociali organizzato dal Partito dem*ocratico di Lucca.

Sarà la stessa assessora regionale Serena Spinelli, tra le altre, a illustrare il report nel dettaglio.

Quello che emerge, come anticipato nelle scorse settimane in sede di presentazione regionale del rapporto, è un quadro allarmante.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio sociale regionale, in collaborazione con Anci Toscana, Irpet, Centro regionale di documentazione infanzia e adolescenza, Caritas Toscana e Università di Siena, 57mila famiglie in Regione – ovvero il 3,5 per cento – vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta.

Pur registrando un lieve miglioramento nei dati complessivi del 2023, si conferma infatti la situazione di estrema difficoltà in cui si trovano tantissimi nuclei familiari: il 13,2 per cento è a rischio di povertà o esclusione sociale.

Ma restano anche molto diffuse le situazioni di disagio economico: il 15% delle famiglie ha difficoltà a riscaldare l’abitazione o a mangiare carne o pesce, il 12% non riuscirebbe a far fronte a una spesa imprevista di 800 euro. Le difficoltà sono amplificate per chi ha figli minorenni: il tasso di povertà assoluta è del 5,5% (a fronte di un’incidenza di povertà assoluta generale del 3,5%).

Il rapporto tiene poi conto delle diverse misure di assistenza che si sono susseguite negli ultimi anni, e dell’impatto che hanno avuto. Nel 2020, ad esempio, quasi 16mila minorenni beneficiavano di almeno un intervento di assistenza economica. Negli anni successivi il numero si è ridotto costantemente e nel 2023 solo 10mila persone di età inferiore ai 18 anni risiedevano in nuclei familiari beneficiari di aiuti. Di questi, solo una parte sono stati presi in carico dai servizi sociali territoriali.

Nella Piana di Lucca fino al 2019 gli interventi di assistenza erano meno di 800, nel 2020 sono passati a 1300 e nel 2021 a oltre 2500 per poi tornare ai livelli pre-Covid nel 2023.