Scarpe di alta moda perfettamente conservate, stoffe pregiate, elementi di arredo ricercati e opere decisamente uniche. Sarà visitabile da oggi fino al 29 giugno "Made In Italy. Destinazione America 1945-1954", la mostra realizzata dalla Fondazione Ragghianti che farà immergere i visitatori in un vero e proprio viaggio nel design e nella creatività italiani del secondo dopoguerra.
La mostra, allestita nelle sale del Complesso di San Micheletto e presentata in anteprima alla stampa, è stata realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il supporto di Toscana Aeroporti e il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, dell’American Chamber of Commerce in Italy, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Lucca.
Dai vetri Venini alle ceramiche di Gio Ponti, Lucio Fontana e Fausto Melotti, passando per le calzature di Salvatore Ferragamo, la mostra racconta, con un forte taglio interdisciplinare, un periodo di grande fermento creativo e di rilancio internazionale attraverso opere pittoriche, scultoree e grafiche, oggetti d’arte applicata e di design, accessori di moda, disegni di allestimenti, prodotti e documentazioni.
"La Fondazione Ragghianti dedica questa mostra a un momento fondamentale nella storia delle arti, del design ma anche delle manifatture italiane - ha commentato Paolo Bolpagni - Nell’immediato secondo dopoguerra, con il contributo dello stesso Ragghianti, le produzioni artigiane e artistiche italiane trovano grande popolarità negli Usa con mostre che esibivano il meglio delle nostre produzioni con la nascita di quello che poi sarebbe diventato il mito del grande made in Italy".
"In questa mostra - conclude Bolpagni - sono raccolti ben 170 pezzi originali, esposti proprio nelle mostre americane di fine anni Quaranta che ci raccontano il passaggio da un’Italia che esce sconfitta dalla guerra a un’Italia che si impone come emblema di un saper fare, di un’eleganza che ancora oggi caratterizza le nostre produzioni".
A sostenere la mostra è anche Banco Bpm: "Siamo davvero felici di essere ancora una volta al fianco della Fondazione Ragghianti e del territorio per promuovere un nuovo interessante percorso espositivo che valorizza alcune delle storiche eccellenze manifatturiere italiane - commenta Marco Giorgio Valori, responsabile Direzione Tirrenica di Banco BPM –. Questa mostra ripercorre un decennio fondamentale per la promozione del Made in Italy nel mondo, un concetto che nasce proprio nel dopoguerra per mettere in luce qualità come il saper fare e la creatività, la bellezza e la funzionalità che tutt’oggi caratterizzano la produzione italiana in diversi campi rendendola un riferimento globale".
Giulia Prete