
Un momento del presidio di ieri pomeriggio al Circolo di Balbano
LUCCAPiù controlli sui rifiuti provenienti dalla cava Batano-Sassina, meno mezzi pesanti e più manutenzione delle strade. Sono queste le richieste del presidio che il gruppo consiliare Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, insieme a partito socialista italiano, Europa Verde - Verdi, Sinistra Italiana e Sinistra civica ecologista hanno realizzato ieri pomeriggio al circolo di Balbano per mettere in luce i problemi che, ormai da tempo, il territorio si trova costretto ad affrontare. Presente all’incontro anche il consigliere comunale Daniele Bianucci. Richieste, quelle dei gruppi di sinistra e dei cittadini, che arrivano a pochi giorni dalla scadenza delle autorizzazioni in deroga al divieto di transito dei tir superiori a 3,5 tonnellate in via di Poggio Oltreserchio, via di Filettole e in via della Stazione di Nozzano fissata in data 15 aprile. "Domandiamo analisi approfondite e periodiche sul materiale che viene depositato nell’area della cava - hanno spiegato al presidio - chiediamo sul tema momenti di confronto e informazione coi cittadini e auspichiamo la riduzione della portata massima dei tir che quotidianamente attraversano le strette vie di Balbano, oltre che a opere per il rifacimento delle vie maggiormente colpite dai passaggi. Naturalmente - aggiungono - non domandiamo la chiusura dell’attività, ma una verifica seria e approfondita tesa alla ricerca di una serie di accorgimenti che potrebbero tutelare la popolazione". "In consiglio comunale - concludono - la mozione presentata dal consigliere Bianucci è stata bocciata: è davvero un peccato aver perso un’occasione per migliorare la qualità della vita delle persone. Noi però non ci arrendiamo e andremo avanti con questa battaglia". Una battuta gli organizzatori la dedicano anche al consigliere Santi Guerrieri, che si è presentato all’appuntamento con toni piuttosto "sopra le righe". "Non abbiamo problemi a confrontarci - spiegano - ancora non capiamo, però, perché da presidente della commissione lavori pubblici, Santi Guerrieri si sia rifiutato e continui a rifiutarsi di affrontare la questione all’interno della commissione stessa". Giulia Prete