CAPANNORIAperto lo stato di agitazione, a marzo una riunione e poi si vedrà per eventuali scioperi. E’ quanto accadrà all’azienda Baldassari di Lammari e Marlia. Ad annunciarlo sono le organizzazioni sindacali di categoria. Oggetto del contendere i premi di produzione, con i sindacati che chiedono per tutti la cifra più alta erogata. "La scelta di dare liberalità differenti a gruppi di lavoratori sulla base di valutazioni discrezionali e non chiare sia arbitraria e discriminatoria – spiegano in una nota le RSU e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uilte – che provoca differenze, divisioni, malumori tra gli stessi addetti e che tutto ciò avvenga senza alcun criterio oggettivo. E’ mancata anche l’informativa alle RSU. La scelta di elargire premi senza criteri misurabili e inclusivi è deleteria laddove in un contesto di fabbrica si vuole anche motivare il lavoratore. Sono così lontani – prosegue il documento – i tempi in cui i premi uguali per tutti trovarono l’accordo unanime? Inoltre la soluzione c’era, quella dei fringe benefit fino ad un tetto di mille euro, uguali per tutti, evitando trattenute fiscali e contributive. Chiediamo una cifra uguale per tutti, la più alta assegnata, la creazione di parametri oggettivi e condivisi, sulla base dei quali stabilire cifre in futuro".M.S.
CronacaPremi di produzione. Agitazione alla Baldassari