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La De.C.O certifica l’appartenenza di un prodotto alla storia e alla cultura di Lucca
Lucca, 26 febbraio 2025 – Uno strumento originale e concreto per valorizzazione e promuovere i prodotti tipici, i saperi e le tradizioni che caratterizzano la nostra terra, sostenendo e valorizzando artigiani, produttori e anche le più piccole realtà locali. È ufficiale: da ora in poi sui prodotti tipici della Lucchesia potrà essere istituita la Denominazione Comunale d’Origine (De.C.O), non un marchio di qualità, attenzione, ma un certificato che attesterà l’appartenenza di un prodotto, un’attività o un sapere alla storia e alla cultura della nostra città, riconoscendone difatti il valore identitario. Il progetto, promosso dall’assessore Paola Granucci con il supporto dei consiglieri di maggioranza Giovanni Ricci e Ferruccio Pera, è stato presentato ieri a Palazzo Orsetti alla presenza delle associazioni di categoria che prenderanno parte all’iniziativa. Tra queste Coldiretti, Confagricoltura, CIA, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Camera di Commercio e Slow Food.
Ma come funziona? L’esame delle richieste di iscrizione nel registro della De.C.0. sarà affidato ad un’apposita Commissione, composta da un massimo di undici componenti (tra cui i rappresentanti delle associazioni di categoria), nominata dalla giunta comunale e presieduta dal sindaco. Sarà creato un vero e proprio registro del comune, dove saranno elencati i prodotti, le ricette e le tradizioni riconosciute con la denominazione comunale d’origine. Non solo i prodotti agroalimentari, quindi, potranno acquisire la De.C.0, ma anche le ricette e le tradizioni, dando la possibilità alle realtà locali di valorizzare i loro prodotti e alle tradizioni di essere tramandate con valore. Le De.C.0. si suddividono in tre gruppi principali. Il primo gruppo riguarda la tutela di un prodotto tipico, sia esso agricolo (come le note pesche del Morianese), dell’artigianato alimentare (ad esempio la torta con i becchi) o dell’artigianato locale (come il Filaticcio lucchese). Il secondo gruppo è dedicato invece alla tutela delle ricette tradizionali, che spesso hanno una forte valenza culturale e rappresentano momenti di aggregazione comunitaria, come la Fiera del Bestiame per Santa Croce. Il terzo gruppo comprende infine le De.C.O. multiple, che valorizzano tradizioni articolate riconducibili sia al primo che al secondo gruppo, come la pasticceria lucchese.
“Una grande soddisfazione per noi dar via a questo progetto al quale lavoravamo già da tempo – ha commentato l’assessore Granucci – Con questa iniziativa vogliamo confermare e rilanciare il nostro impegno nella tutelare nella promozione delle eccellenze locali, proseguendo un percorso avviato con il progetto delle botteghe di paese. L’iniziativa sarà portata avanti in sinergia con le associazioni di categoria e le realtà di settore, che ringrazio, garantendo un percorso condiviso e partecipato”. Per dare ulteriore visibilità al progetto, è stato creato un logo ad hoc che fungerà da riconoscimento ufficiale per i prodotti, le attività e le tradizioni che otterranno la certificazione De.C.0. Questo simbolo diventerà un marchio distintivo di appartenenza e valorizzazione, contribuendo a rafforzare l’identità culturale ed economica di Lucca. L’obiettivo è, infatti, quello di creare un vero e proprio Brand Lucca che valorizzi i prodotti tradizionali del territorio.
“La sinergia con le associazioni di categoria del territorio sarà un aspetto centrale del progetto - ha aggiungo Granucci - Queste realtà, che rappresentano artigiani, agricoltori, commercianti e produttori locali, avranno infatti un ruolo chiave nella definizione dei criteri per l’assegnazione della De.C.O e nella promozione delle eccellenze lucchesi”.