
Mario Pardini, sindaco di Lucca
Chiamatelo miracolo. Risultato a sorpresa. Colpo di scena. Comunque sia, il risultato colto dal Comune di Lucca nel ricorso al Tar per garantire l’autonomia gestionale (non a tempo, ma per sempre) di Geal è di quelli che fanno rumore. Molto rumore, sia perché rigenera una concreta possibilità di mantenere in vita una delle aziende storiche (ed efficienti) del territorio, sia perché sull’acqua e Geal si è combattuta in questi mesi una durissima battaglia politica, dove i colpi bassi non sono mancati. Sul fronte dell’acqua abbiamo assistito alla formazione di inedite alleanze, basti pensare a quella tra il Comune di Lucca e quello di Capannori, ma anche allo sgretolamento del Pd che in sede regionale ha prima votato a favore di una proroga per la concessione di Geal, salvo fare una clamorosa retromarcia in aula, sotto la pressione di alcune componenti interne, a cominciare proprio dal Pd di Lucca.
Sul ricorso al Tar, invece, il Pd è sembrato compattamente schierato contro, nella convinzione che fosse solo tempo e denaro persi. Il primo round ha detto cose diverse, anzi opposte. Ma il cammino è ancora lungo: ci sarà da capire se l’Autorità Idrica Toscana, uscita travolta dalla sentenza del Tar, presenterà ricorso, così come Gaia, teoricamente la "beneficiaria" della liquidazione di Geal; così come sarà da comprendere se l’Autorità avrò carte da giocare, stavolta nel merito e non a priori, nella nuova istanza di gestione autonoma che il Comune di Lucca presenterà o subito, visto che la sentenza è immediatamente esecutiva, o comunque passati i 60 giorni previsti per i possibili ricorsi.
Di certo c’è che il sindaco Pardini, e coloro che in maggioranza erano (non tutti) a favore della via giudiziaria, hanno raccolto un innegabile risultato, mettendosi in posizione di forza, dopo che Geal sembrava davvero spacciata. Il giorno dopo la sentenza, Pardini ha porto il ramoscello d’ulivo, guardando oltre le polemiche e provando a raccogliere tutte le sensibilità che intendono garantire un futuro a Lucca (intesa come Piana) per l’acqua di Lucca. Cominciando con richiedere un consiglio comunale congiunto con tutte le realtà del nostro territorio.
"È il momento della concretezza – commenta – sentenza di ieri del Tar apre a nuove ed inedite opportunità per creare insieme un percorso aggregativo fuori dagli attuali schemi per la Piana di Lucca. Per questo appoggio e mi farò portavoce della proposta del consigliere Pasquinelli di convocare un Consiglio comunale congiunto con i Comuni della Piana per discutere insieme il futuro del servizio idrico per i nostri territori. È un’occasione unica ed irripetibile per dimostrare ai cittadini che la buona politica esiste, aldilà di ideologie e schieramenti. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta lo Studio Caniparoli, i nostri uffici e gli avvocati per il grande lavoro svolto".
Fabrizio Vincenti