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Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio si è verificata una frana in collina. a Matraia
Diversi i danni del ciclone di San Valentino nella Piana. Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio si verificò una frana a Matraia, in collina. Il Comune ha promesso interventi di ripristino ma i disagi rimangono. Lo rende noto il consigliere di minoranza Paolo Rontani. "I residenti mi informano che il paese ai piedi dell’ Altopiano delle Pizzorne, sabato 22 febbraio, poteva essere palcoscenico di una tragedia che sarebbe stata d’interesse nazionale – afferma l’ex candidato a sindaco per il centrodestra – da 10 giorni la strada principale è chiusa, obbligando chi sta nella parte alta del paese e sull’Altopiano delle Pizzorne a passare dalla strada del centro, dove ci si trova una strettoia denominata Canti di Geppone che impedisce ai mezzi di soccorso e a quelli pubblici di passare. Fortunatamente sabato è stato un incidente un poco di poco conto, un principio di incendio di una macchina nella piazza principale del paese, quindi sono dovuti intervenire vigili del fuoco e ambulanza, ma chiaramente dalla strettoia non sono passati e hanno dovuto raggiungere il luogo della necessità a piedi". "I residenti di Matraia che vivono i problemi di questi giorni con la strettoia, sono molto arrabbiati – denuncia Rontani –, in quanto da settimane fanno presente questa cosa agli organi comunali. Ma la domanda sorge spontanea: se avesse preso fuoco una casa, come è già successo, o una persona si fosse sentita male e avesse avuto bisogno di un intervento salvavita urgente, cosa sarebbe successo? Ve lo immaginate? L’intervento va fatto subito".
"Senza contare – conclude Rontani, – il disagio per le famiglie che devono portare i figli fino alla parte bassa del paese per prendere il pullman per andare a scuola. Matraia è stata abbandonata dall’amministrazione comunale, il fatto del maltempo che ha provocato la frana è soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso, come si suol dire. L’elenco sarebbe lungo: ormai da vari mesi l’ illuminazione pubblica non funziona, così come la raccolta differenziata obbligatoria, anche se le famiglie pagano la bolletta ASCiT. Senza contare la scarsa ricezione internet e molto altro".
Massimo Stefanini