FABRIZIO VINCENTI
Cronaca

Torri faro, parla la maggioranza ”E’ un investimento strutturale“

I capigruppo ribattono alle accuse del centrosinistra sull’intervento allo stadio

I capigruppo ribattono alle accuse del centrosinistra sull’intervento allo stadio

I capigruppo ribattono alle accuse del centrosinistra sull’intervento allo stadio

"Le torri faro del Porta Elisa sono vecchie, pericolose e quindi tirantate con zavorre e del tutto inappropriate dal punto di vista del risparmio energetico": lo sostengono i capigruppo di maggioranza che si schierano senza mezzi termini a favore della loro sostituzione, così come illustrato dalla giunta comunale nelle scorse settimane, a maggior ragione sapendo che c’è un rischio concreto di inagibilità dell’impianto. Ma Cecchini (Impegno Civile), Di Vito (Forza Italia), Del Barga (Difendere Lucca), Fagnani (Lega), Pierini (Lucca 2032) e Fava (Fratelli d’Italia) tornano anche sulle critiche sul provvedimento mosse dall’opposizione.

"Fa sorridere – si legge nella nota congiunta – che oggi alcuni esponenti di minoranza parlino di interventi spot. Quello che l’amministrazione Pardini intende fare è esattamente l’opposto. Un lavoro di natura strutturale, pensato per le generazioni presenti e future. I rattoppi al Porta Elisa, in dieci anni di governo, li ha fatti il Pd. E sono stati costosissimi: soltanto per le torri faro carrellate, rese necessarie dalla loro inerzia, dal 2021 sono stati spesi 140mila euro circa all’anno". E’ semmai, per i capigruppo di maggioranza, l’amministrazione Tambellini ad aver sempre dato vita ad interventi tampone. "Il problema delle torri faro – ricordano – fu sollevato già nel 2015, ma poi tutto fu rinchiuso in un cassetto, con il fallimento del club nel 2019. Quando la Lucchese tornò in Serie C, nel 2020, la questione tornò attuale. Ma, di rimando in rimando, riuscirono ad ottenere l’agibilità grazie alla promessa di inserire le torri nel progetto del nuovo stadio, presentato da Aurora Immobiliare. Questa è un’agenda politica da chi vive alla giornata, senza riuscire a guardare oltre la punta del naso. Infatti, abbiamo ricevuto in eredità un impianto squassato da anni di incuria per lo sport. Speculare sulle attuali condizioni del club cittadino, adducendo che non si dovrebbe fare niente perché potrebbe fallire, denota una miopia sociale. Considerare lo sport un orpello, e non un fondamentale momento di aggregazione e socialità, oltre che una risorsa inestimabile per lo sviluppo economico del territorio, fornisce già la misura della scarsa consapevolezza di chi sta parlando".