LAURA SARTINI
Cronaca

Turisti in arrivo, ma pagano di più. Da due giorni sono in vigore i rincari

Bonino (Federalberghi): “I proventi siano destinati al comparto per migliorare i servizi ai visitatori“

Il presidente di Federalberghi Lucca, Pietro Bonino

Il presidente di Federalberghi Lucca, Pietro Bonino

La decisione del rincaro della tassa di soggiorno era stata presa mesi fa dall’amministrazione comunale, ma l’amaro calice è appena stato servito. Le nuove tariffe ritoccate sono infatti entrate in vigore da martedì, alle porte della stagione turistica.

Il presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio Lucca Pietro Bonino coglie l’occasione per esprimere alcune considerazioni al riguardo: “Pochi giorni fa – afferma Bonino – l’amministrazione comunale ha inviato un comunicato stampa agli organi di informazione, nel quale l’assessore al bilancio Moreno Bruni rimarca con soddisfazione quella che a suo avviso è la bontà delle scelte compiute dall’amministrazione stessa in ambito di strategia e programmazione. Una bontà, secondo l’assessore, evidenziata dagli oltre 2 milioni di euro incassati dal Comune attraverso la tassa di soggiorno, una sorta di nuovo record per le casse municipali”. “Purtroppo – prosegue Bonino – non possiamo essere d’accordo. Con il primo aprile è scattato il secondo aumento della tariffa da quando questa amministrazione è in carica. Incrementi, ci è stato spiegato entrambe le volte, che sarebbero stati affiancati da un potenziamento dei servizi”. “Come già evidenziato nei mesi scorsi – insiste il presidente di Federalberghi -, a Lucca ci sono alcuni grossi, annosi e oggettivi problemi in materia di servizi turistici, che ad oggi risultano del tutto irrisolti come ad esempio taxi, bagni pubblici, viabilità e cartellonistica. Per questa ragione chiediamo che i proventi di quella che è, lo ricordiamo, è una tassa di scopo vengano destinati in modo diretto e indiretto al comparto turistico e al miglioramento dei servizi esistenti, e non solo ad altri comparti come la cultura”.

“Ecco perché – chiude Bonino – domandiamo dunque di nuovo l’apertura di un tavolo di confronto permanente fra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria sulla destinazione dei proventi della tassa, in modo che l’amministrazione abbia un adeguato polso della situazione rispetto a quelle che sono le esigenze giudicate più impellenti da parte degli addetti ai lavori”.

Laura Sartini