
Il sindaco Giordano Ballini
Villa Basilica (Lucca), 2 aprile 2025 – Tempo fa sembrava uno scherzo. Invece adesso il fenomeno sta prendendo piede. Anche in Lucchesia. In Garfagnana, ad esempio, a Fabbriche di Vergemoli, adesso anche nella Piana. A partire da Villa Basilica, Comune a ridosso dell’Altopiano delle Pizzorne di circa 1.500 abitanti. Abitazioni ad un euro, prezzo inferiore a quello di un caffè? Si può.
Grazie alla mozione approvata in consiglio comunale, sarà possibile acquistare a questa cifra simbolica immobili di cui i proprietari intendano disfarsi. Con un obiettivo: invertire la tendenza alla spopolamento e favorire il ritorno o l’arrivo di nuove persone nel paesino al confine con la Valdinievole. “Ovviamente – spiega il sindaco Giordano Ballini – chi acquista con questa modalità si assume un impegno sul quale vigileremo noi come amministratori ed è quello di recuperare gli immobili, rimetterli in sesto e, soprattutto, non abbandonarli nuovamente. Il tema dello spopolamento dei borghi e dei piccoli centri non è affatto secondario: è importante intervenire con urgenza per non trovarsi ad avere frazioni e paesi fantasma. Vogliamo rilanciare il territorio e tra le tante iniziative che abbiamo messo in piedi c’è anche questa, che avevamo annunciato durante la campagna elettorale”.
Il percorso è solo all’inizio: adesso si dovrà procedere con professionisti del settore immobiliare per individuare gli immobili e gli acquirenti e monitorare il corso delle compra-vendite. Gli immobili che rientreranno nella strategia, infatti, non dovranno essere oggetto di controversie di vicinato e non dovranno richiedere interventi per porre rimedio a situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Sembra impossibile invece, grazie ad una particolare iniziativa che sta prendendo piede poco a poco, tutto questo può divenire realtà. Il progetto case a un euro, è partito on alcuni comuni italiani, con l’intento di contrastare l’abbandono da parte della popolazione e far rivivere le aree in difficoltà. L’obiettivo è ripopolare deliziosi borghi che stanno diventando deserti, per l’abbandono della popolazione giovanile da un lato e per i decessi di quella anziana dall’altro. Per quanto singolare questa proposta le prime amministrazioni a promuovere l’iniziativa, hanno visto ben poca partecipazione ai bandi di gara ma ora la situazione si sta evolvendo.