
Gorgone oggi dovrà reinventarsi il centrocampo. Ma vuole battere la Ternana
Tutto risolto? A giudicare dalle dichiarazioni che hanno rilasciato ai giornali e ai vari media nazionali, prima il neoamministratore unico Nicola D’Andrea e, poi, Benedetto Mancini, neoproprietario della Lucchese – promettendo di pagare tutto e tutti, di riorganizzare alla grande la società al suo interno con tanto di direttore generale, di direttore sportivo, di allenatore in prima e in seconda, di capo scouting, di avvocati come consulenti – vorrebbe dire aver scongiurato il quarto fallimento. E dare il via ad un programma di grande rilancio.
Ma, attenzione! Anche chi ha preceduto l’avvento sulla scena calcistica rossonera di Benedetto Mancini aveva promesso mari e monti e, poi, ha passato la… palla all’ala; per cui crediamo che sia molto più prudente e realistico aspettare che la Federazione ratifichi la nuova "governance" rossonera; che Mancini e D’Andrea vengano a Lucca, passando, magari, da palazzo Orsetti, come del resto già dichiarato, a fare un saluto al sindaco; e, poi, mettano in pratica tutto quello di cui stiamo parlando ed essere così certi di poter tirare fuori dal frigo lo spumante e festeggiare come si deve il salvataggio della società. In conclusione: aspettare per toccare con mano quanto promesso.
Nel frattempo pensiamo che, oggi, la Lucchese, piena di "cerotti", deve vedersela con una Ternana, pure lei con qualche defezione importante, ma pur sempre squadra di valore assoluto (miglior attacco con 61 reti, miglior difesa con appena 17 gol al passivo, Cicerelli numero uno dei goleador con 17 centri e Cianci con 12).
Gli umbri, sulla carta, godono dei favori del pronostico. Ma le "fere", se vogliono uscire con i tre punti dal "Porta Elisa", avendo, oltretutto, il sostegno di 800 tifosi e continuare il braccio di ferro con l’Entella, devono fare i conti con una Lucchese che, nonostante la crisi societaria e la "mazzata" dei 6 punti di penalizzazione, ha dimostrato, anche contro la prima della classe, di essere viva e vegeta. Solo che, oggi, Gorgone deve reinventarsi quasi tutto il centrocampo, viste le assenze di Gemignani, Galli, Saporiti, Catanese, con Tumbarello a mezzo servizio ed una panchina ridotta all’osso; per cui servirà davvero l’impresa per riuscire a fare risultato.
Le speranze sono riposte tutte nel momento "sì" della nuova coppia del gol, Magnaghi-Selvini, che vale 13 gol in due. Ottocento, dunque, secondo le ultime previsioni, i tifosi a sostegno dei rossoverdi di Abate. Difficile da quantificare la presenza dei sostenitori di casa, con la squadra di Gorgone che meriterebbe una presenza più numerosa rispetto all’ultima gara interna. Sarebbe importante rivedere una "Ovest" piena come nelle occasioni più importanti e quella di oggi è sicuramente una di queste. Si gioca alle 15 e in tribuna è preannunciata la presenza di Benedetto Mancini e di altri del suo futuro "entourage".
Emiliano Pellegrini
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