EMILIANO PELLEGRINI
Sport

Lucchese - La settimana cruciale. Il Comune è andato a casa della Pantera

Ieri una delegazione di assessori e consiglieri capitanata dal sindaco ha incontrato la squadra. Si tenterà una soluzione alternativa

Nelle foto «Alcide» due momenti dell’incontro tra la delegazione comunale e i rossoneri: in alto, con Gorgone e la squadra; qui sopra: con il «ds» Ferrarese

Nelle foto «Alcide» due momenti dell’incontro tra la delegazione comunale e i rossoneri: in alto, con Gorgone e la squadra; qui sopra: con il «ds» Ferrarese

La vicenda societaria della Lucchese, con tre cambi di proprietà, da ottobre ad oggi – anche se l’ultimo, da Sanbabila alla BM Sports & Management, che fa capo al romano Benedetto Mancini, a ieri era ancora in fase di registrazione alla Camera di commercio – , è finita sui media specializzati della serie "C", ma anche sugli altri quotidiani nazionali oltre al nostro e su quelli specializzati nello sport. Specialmente dopo l’annuncio, da parte della squadra, che non scenderebbe in campo sabato, a Pontedera, se, prima, la nuova proprietà non sistemerà le pendenze economiche pregresse o che, comunque, si attivi per diminuire l’inadempienza. In parole semplici: i giocatori aspettano che il futuro "patron" della Lucchese mantenga fede alle promesse ripetute anche martedì pomeriggio a Saltocchio, di fronte a staff tecnico e squadra.

Da quello che si è capito Mancini dovrebbe essere di nuovo questa mattina a Lucca: prima per incontrare la stampa e, poi, per andare in una banca locale a cambiare le firme sul conto intestato alla Lucchese. Resta, poi, da capire se, domani, vigilia del derby del "Mannucci", l’imprenditore romano farà partire i bonifici verso i tesserati oppure se farà arrivare alla squadra la notizia dell’impossibilità di inviarli, dati i tempi ristretti. Questo lo verificheremo domani. Oggi aspettiamo, con curiosità, di capire che cosa racconteranno Mancini e D’Andrea – futuro presidente il primo ed attuale amministratore unico della Lucchese il secondo – ai tifosi e alla città, attraverso la stampa. Sempreché la conferenza preannunciata per questa mattina allo stadio dall’attuale "dg" Veli si faccia e non salti per qualche imprevisto dell’ultim’ ora.

I "nodi", comunque, stanno per arrivare al pettine e, questa volta, dovrà essere data una risposta chiara e precisa alla domanda di fondo: la nuova proprietà è in grado di mettere sul piatto i soldi per salvare la società oppure farà le solite promesse senza poi mantenerle, lasciando che la vicenda prenda altre strade?

Per quanto riguarda la squadra domani sapremo se i giocatori scenderanno in campo a Pontedera, come ci auguriamo, per loro stessi, per il loro futuro e continuare ad essere portati come esempio di serietà, di professionalità, dal resto del mondo del calcio; oppure se decideranno di incrociare le braccia e creare un precedente nella ultracentenaria storia della vecchia Pantera.

Intanto, ieri pomeriggio, il sindaco Pardini e gli assessori Barsanti, Bruni Bartolomei e Pisano, oltre a numerosi consiglieri di maggioranza, hanno incontrato il "ds" Ferrarese, Gorgone, la squadra e lo staff a Saltocchio, prima dell’allenamento. Il sindaco ha espresso la propria solidarietà e l’appoggio dell’ amministrazione nei confronti della squadra, sia che decida di giocare a Pontedera sia che decida di non farlo. Gorgone, a nome di tutti, ha ringraziato il sindaco per la solidarietà e si è augurato che possa essere trovata una soluzione a questo stato di cose, magari attraverso l’impegno dell’imprenditoria locale. Questa visita è stata anche un modo per dimostrare ancora la vicinanza ai rossoneri.

Comune e gruppo squadra e staff rimarranno in stretto contatto, anche e soprattutto per sondare le possibilità e cercare soluzioni alternative per risolvere la crisi del club. Si rivedranno a breve.

Emiliano Pellegrini

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