
La pittrice e artigiana Andrea Rovai racconta la sua passione per l'arte e l'artigianato nel suo studio di Montignoso.
"La creatività richiede coraggio, è una frase di Matisse alla quale sono molto legata ed è stata la prima cosa che ho fatto quando ho deciso di aprire il mio studio a Montignoso", racconta la pittrice e artigiana Andrea Rovai. Alla porta in vetro del suo studio, da 4 anni oltre questa citazione riportata in inglese, campeggia anche il suo nome a dare il benvenuto nel suo mondo creativo. Con un’impronta che evoca arte e pathos, prendono forma tazzine, alcune con manici lustro oro, porta candele, piatti, vassoi, centrotavola, molto apprezzati nella ristorazione. La sua creatività varca i limiti e spazia fino a scandagliare un ventaglio di tecniche come la pittura su abbigliamento, gioielli scultura, spille, ciondoli, mattonelle e set di mini porta marmellate coloratissime.
I suoi soggetti sono soprattutto naïf: ritratti di famiglia, volti appena accennati con espressioni imbronciate, perplesse o ironiche, ma anche dal mondo della fauna e della flora: buffe galline, conigli, gatti, fiori e piante. Poi giochi di linee e geometrismi vari che si accendono in un trionfo di colori, dal giallo, al blu, al rosso, ma anche con toni più neutri e pacati. Creazioni realizzate e dipinte handmade da questa artista nata a Pietrasanta 42 anni fa, che tiene subito a precisare: "Ho la fortuna di vivere in un posto speciale, sono radicata nella mia piccola terra, Montignoso. Tutto nasce da qui, da casa mia, dalle montagne e dalle mie radici."
L’input che l’ha spinta a intraprendere questa professione? "Fin da piccola ho avuto la passione per il disegno e la pittura, col passare degli anni è diventato un desiderio in crescita costante, una necessità che ti appartiene quasi viscerale." Approda alla materia di cui si innamora e non abbandona, l’argilla: "Quando creo, utilizzo principalmente argilla bianca a bassa temperatura. Uso la tecnica del colombino: si costruiscono oggetti sovrapponendo cordoni di argilla e si stendono con i palmi delle mani e del pizzicato che richiede l’uso delle dita. Danno all’oggetto un’impronta unica, romantica, d’altri tempi, imprecisa e imperfetta che parla di me".
Da dove nasce l’ispirazione? "La trovo ovunque, a volte è un’idea ben precisa messa su carta,o abbozzata su di un taccuino, altre invece è istintiva, d’impeto, è travolgente." Non sono mancate alcune difficoltà iniziali nel suo percorso: "Tutto ciò che è arte e artigianato è sempre un qualcosa che ha bisogno di tempo e che va nutrito ogni giorno per farlo crescere e conoscere alle persone." Il mondo dell’artigianato non si è salvato dalla crisi, tante le difficoltà, soprattutto legate ai costi da sostenere. "Spesso sono stati momenti di sconforto che ho superato grazie alla mia determinazione e al sostegno delle persone che ho vicino, che mi hanno sempre incitato a non demordere." racconta Andrea Rovai.
La sua giornata tipo? "La sveglia per me suona presto, sono madre di due bambini, Romeo e Gilda, mentre li preparo per l’asilo, penso già come sarà sorprendente aprire il forno per la cottura delle ceramiche e vedere l’infornata della sera prima; arrivo in studio, caffè e uno sguardo fuori dalle mie enormi vetrate." Progetti futuri? "In questo momento sto vivendo un cambiamento importante, che definirà il nostro futuro come famiglia: a breve con mio marito Nicola acquisteremo una casa, di cui ci siamo innamorati.Vogliamo fare un passo indietro per tornare a rivivere il tempo come facevamo noi da piccoli, con i nostri tempi, per crescere con i nostri figli in un contesto unico e semplice allo stesso tempo, con la speranza di ridare valore a tutto." Tra le sue attività anche corsi di ceramica che articolerà proprio nella nuova location, dove ricaverà un piccolo studio e bottega, in un habitat che sa di natura incontaminata. Un consiglio che si sente di lanciare a chi vuole intraprendere questa professione? "Di perseverare e di insistere, nonostante le difficoltà e ciò che può dire la gente. Avere un lavoro che si sente proprio, che ci rende felici e liberi non ha prezzo."