
Il rendering delle nuove strutture di accoglienza nel bosco di ‘Spino Fiorito’
Ricoperte di specchi, al limitare del bosco, accoglienti e all’avanguardia per il basso impatto ambientale: da fine maggio due ‘Ööd Houses’ arriveranno in Lunigiana. Ma cosa sono? Occorre partire dal contesto e da un’idea. Davide Longobardi è proprietario, con la famiglia che si è trasferita nel paese natale da Como, del ristorante Spino Fiorito, ex agriturismo a Reusa di Casola. La struttura ospita anche quattro camere da letto e offre cucina tradizionale dai primi anni Duemila. Nel 2018 decide che è il momento di diversificare l’attività, puntando ancor più sulla componente ricettiva e soprattutto esperienziale, avvicinandosi al progetto di un glamping, un ‘campeggio di lusso’, immerso nella natura. Si rivolge all’architetto Paolo Scoglio, dello Studio net living, specializzato proprio nella progettazione di opere a basso impatto ambientale e strutture di microricettività.
I lavori rallentano un poco, complice la pandemia, per riprendere definitivamente con la scoperta dell’azienda ‘Ööd’ e la visita alla sede dove vengono fabbricate e assemblate casette per glamping, in Estonia. Nata nel 2018, è oggi una catena alberghiera che gestisce più di 300 strutture diffuse soprattutto nel nord Europa e in America. "Ho trovato che quelle piccole costruzioni fatte di specchi fossero particolarmente adatte ad essere esportate anche a Casola, dove il contesto naturalistico può favorire l’immersività dell’esperienza, ma soprattutto per la ‘gentilezza’ della loro struttura che, non solo visivamente non compromette il contesto, ma prevede un montaggio totalmente reversibile" spiega Longobardi. Saranno le prime in Italia, e in tutto il sud Europa, apripista importante e una bella soddisfazione per il proprietario dello Spino Fiorito.
"Siamo entusiasti di proporre per primi in Italia questo tipo di strutture. Arriveranno già pronte, dovranno solo essere allacciate al sistema elettrico e idrico. Non ci sarà quindi bisogno di lavori invasivi. Saranno avvitate al terreno" aggiunge. Due unità di circa 20 metri quadri l’una, con 3 lati a specchio che rifletteranno la natura circostante e tutti i suoi cambiamenti, mimetizzandosi perfettamente, e permettendo una vista panoramica a 180 gradi; "per dare un’identità particolare al nostro glamping – continua Longobardi –, una delle due casette sarà una tree-house, una casa sull’albero, cioè sarà sopraelevata. Avremo tre livelli, a 1 metro di altezza la zona living, a 2 metri e mezzo l’appartamento vero e proprio, e la sauna a 4 metri, con vista sulle Alpi Apuane". La realizzazione di quest’ultima si ispira alla già famosa ‘Walden House’, situata in Umbria, opera proprio di Paolo Scoglio, che ha continuato nel frattempo a collaborare con l’imprenditore lunigianese e ha progettato assieme a lui il glamping di Casola. "La scelta Ööd ci permetterà di internazionalizzare la nostra offerta, essendo inseriti in una rete gestita proprio dall’azienda produttrice, senza tuttavia perdere la nostra caratterizzazione locale grazie ai servizi che proporremo. Nascerà infatti anche ‘Spino Fiorito Experience’: corsi di yoga con vista sulla valle, pacchetti di visite guidate, e tanto altro".
Emma Traversi