ANASTASIA BIANCARDI
Cronaca

Caduta alberi in Lunigiana: disagi e pericoli sulle strade provinciali

Continua l'emergenza per la caduta di alberi sulle strade della Lunigiana, con rischi per i cittadini e richieste di interventi urgenti.

Il ciliegio che ha bloccato la strada di Guinadi e abbattuto un palo della luce

Il ciliegio che ha bloccato la strada di Guinadi e abbattuto un palo della luce

Continuano i disagi causati dalla caduta degli alberi lungo le strade provinciali della Lunigiana. Pericoli scampati, ma i “miracoli” che si verificano lungo le tratte percorse quotidianamente dai cittadini iniziano a diventare davvero troppi. Solo qualche settimana fa, a Grondola, nel pontremolese, una pianta è caduta su un’auto distruggendola: il conducente si è salvato per un soffio. Sembra ormai necessario affidarsi alla sorte quando si decide di mettersi in viaggio, una situazione che i cittadini faticano sempre più a tollerare.

Nei giorni scorsi la Provinciale 63 di Guinadi, che collega 14 frazioni, è stata interdetta al traffico dalle 12,30 per circa un’ora a causa della caduta di un ciliegio, che ha abbattuto anche un palo della luce. Tutti fermi per il tempo necessario alle operazioni di sgombero. Sul posto sono subito intervenuti Provincia ed Enel. Ma è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie, con numeri preoccupanti.

"Qui siamo nel Comune di Pontremoli, ma succede ovunque. Occorre fare qualcosa di concreto per fare sì che i proprietari dei terreni mantengano puliti gli appezzamenti confinanti con le strade che percorriamo ogni giorno, compresi i pulmini che portano i bambini delle frazioni. Non tutti fanno finta di niente, alcuni sono proprietari virtuosi che hanno subito provveduto a fare il proprio dovere, ma si contano sulle dita di una mano. Bisogna prendere provvedimenti, magari mandando le ditte a pulire i tratti dei proprietari irraggiungibili o che non hanno la volontà di intervenire perché non capiscono quanto sia importante farlo, e far sì che i boscaioli, di conseguenza, si possano tenere la legna come remunerazione. Le multe per ogni pianta caduta a ostruire il passaggio, invece, sono il minimo", commentano alcuni cittadini di Guinadi. "Viviamo questa situazione ogni giorno sia su strade provinciali che comunali,. Non è normale dover rischiare la vita ogni volta che ci muoviamo".

A Pontremoli è in vigore il provvedimento del sindaco del 5 marzo che ordina ai proprietari e/o conduttori di immobili e terreni confinanti con le strade ad uso pubblico di mettere in atto tutte le attività necessarie affinché la vegetazione non costituisca fonte di pericolo per il transito: pena multe salate e responsabilità penali in caso di incidenti. Ma il problema persiste, soprattutto sulle strade provinciali, e per i cittadini è necessario adottare misure più severe prima che si verifichi una tragedia.

"I problemi sono molteplici", spiegano alcuni abitanti della Valdantena, un’area molto transitata che in estate vede raddoppiare i suoi abitanti, senza contare il passaggio di numerosi turisti. "Oltre agli alberi, ci sono massi, poi guardrail inesistenti o marci in punti critici. Se qualcuno esce di strada, rischia di precipitare nella Magra. Per non parlare dello stato del manto stradale. Non sappiamo se guardare sopra di noi per evitare alberi e massi o davanti per non finire nei burroni. Si può ancora andare avanti così?".

E.R.