ALESSANDRA POGGI
Cronaca

Caffè Gramsci "Torneremo in quella piazza"

I gestori del locale chiuso in piazza D’Armi si tolgono qualche sassolino dalla scarpa dopo essere stati bersaglio di attacchi e critiche

Maura Crudeli e il compagno Marco Pieja

Maura Crudeli e il compagno Marco Pieja

In attesa che gli uffici comunali finiscano di preparare il bando per la futura gestione del Gramsci Caffè di piazza d’Armi, Maura Crudeli e il compagno Marco Pieja si tolgono qualche sassolino dalle scarpe. La gestione del bar fino alla chiusura era stata affidata ad Emanuele Crudeli, fratello di Maura, Focal Point Unesco. "Gli uffici stanno ultimando il bando – commenta l’assessore al commercio Lara Benfatto –, e oltre al chiosco saranno affidati anche il bar del Mudac e di Fossacava".

"A fronte di tante bugie e chiacchiericcio da bar vi diciamo noi la verità – scrivono Maura e Marco –. Il 7 agosto 2020 il Gramsci apriva le sue porte, e da quel momento è stato tutto un crescendo di emozioni grazie ai cittadini di Carrara che sono diventati i nostri fedeli clienti, amici e a volte compagni di iniziative culturali e sociali in piazza. In questi anni abbiamo fatto più di 500 eventi tra concerti, aperitivi solidali, cene sociali di sostegno per campagne umanitarie, presentazioni di libri, talk, laboratori per bambini e abbiamo accolto la richiesta di tante associazioni che nel nostro spazio hanno fatto eventi e incontri culturali – proseguono Maura e Marco –. Abbiamo ideato e sviluppato il Festival Carrara incontra l’Africa e trasformato questo chiosco in uno spazio inclusivo per tutte le comunità straniere di Carrara, per le famiglie, gli anziani, i bambini, gli studenti dei licei e dell’Accademia e i tanti amici a 4 zampe".

"Nel frattempo proprio come la scorsa estate un esponente dell’opposizione ha attenzionato il Gramsci Caffè, avanzando una serie di illazioni in merito ad un inesistente mio conflitto di interessi – aggiunge Maura –, socia minoritaria del Gramsci Caffè, che nel frattempo, dopo tre anni dall’apertura del Gramsci Caffè, aveva ottenuto un incarico come Focal Point della Città Creativa Unesco vincendo con merito un avviso pubblico del Comune di Carrara, e non come consulente della sindaca". "Vogliamo precisare che noi appena subentrati abbiamo chiesto alla vecchia amministrazione di lavorare ad un bando affinché il bar non venisse chiuso a fine gestione – spiegano –. Anche alla nuova amministrazione abbiamo chiesto di lavorare a un bando prima della scadenza del nostro contratto di concessione. Non avendo avuto alcuna risposta, abbiamo deciso di fare una forzatura, prendendoci le nostre responsabilità ma continuando regolarmente a pagare i nostri oneri, per dare continuità al nostro servizio, garantire un posto di lavoro ai nostri dipendenti e uno spazio per tutta la comunità carrarina. Lotteremo per tornare in quella piazza, presentando il miglior progetto possibile".

Alessandra Poggi