REDAZIONE MASSA CARRARA

Capitaneria di porto al lavoro per la qualità dell’aria nello scalo

Controlli nei serbatoi delle navi ormeggiate in banchina per garantire emissioni sicure

Qualità dell’aria, la capitaneria di porto passa al setaccio le navi che arrivano in porto. I militari della guardia costiera assieme agli uomini dell’ Agenzia delle Dogane e dei monopoli nei giorni scorsi hanno effettuato il primo prelievo di combustibile su una nave mercantile ormeggiata nel porto di Marina per verificare che rispettasse le norme a tutela dell’ambiente marino ed alle emissioni in atmosfera. In particolare la norma prevede che dall’inizio del 2020 tutte le navi utilizzino combustibili a bassissimo tenore di zolfo e proprio per questo motivo gli ispettori di capitaneria di porto e agenzia delle dogane ha non prelevato dai serbatoi della Rosa dei Venti un campione del combustibile che è stato poi inviato in laboratorio per essere analizzato. Nel 2018 e 2019 sono stati svolti in tutto 153 controlli, mentre nel 2020, a causa della pandemia, sono stati 16 i controlli effettuati sulle navi arrivate a Marina.

"Grazie al protocollo operativo – spiega il comandante Luciano Aloia – viene data anche una ulteriore rassicurazione alla cittadinanza sul rispetto della normativa vigente in tema di emissioni in atmosfera da parte delle navi". Per l’armatore e il comandante della nave, d’altronde, in caso di sforamenti sono previste sanzioni da un minimo di 15mila euro a un massimo di 150mila oltre al sequestro di tutto il combustibile.