Marina di Massa, 26 marzo 2025 – L’estate 2025 sarà ricordata come quella della nave Guang Rong. Quasi certamente, infatti, sarà ancora lì, incagliata al pontile, quando sulla spiaggia, sotto la canicola, ci saranno gli ombrelloni e i bagnanti. Il cargo lungo 100 metri, battente bandiera cipriota, andò alla deriva la sera del 28 gennaio scorso, durante una mareggiata. Era in rada al porto di Marina di Carrara con i 12 componenti dell’equipaggio, quando iniziò la sua folle corsa senza più controllo. Gli uomini a bordo furono messi in salvo mentre la nave concluse il ’viaggio’ andando a sbattere contro la parte finale del pontile di Marina di Massa, la sua splendida rotonda, distruggendola. Ora, dopo due mesi, sono terminate le operazioni di bonifica per quanto riguarda il carburante a bordo. Un’operazione complessa, finita bene grazie al lavoro della società Fratelli Neri di Livorno.

Resta da recuperare il carico di pietre e detriti (tonnellate di materiale) e rimuovere la nave. E’ la cosiddetta ’fase 3’. Ma sono necessari oltre un mese per valutare i progetti e affidare l’incarico (potrebbe andare alla stessa Fratelli Neri) e poi settimane di lavoro per spostare l’imbarcazione dalla sua attuale posizione, tempo permettendo. Il proprietario della nave, con tutta probabilità, dichiarerà la ‘perdita totale’ incassando quanto previsto dal contratto di assicurazione e abbandonando il cargo al suo destino. Formalmente questo renderà la Guang Rong un relitto con la conseguenza che l’attività di recupero passerà in capo all’assicuratore mutualistico che si farà carico di ogni spesa e risarcimento dovuto a terzi per i danni subiti e per le spese da sostenere. Fra queste figura, oltre al recupero del relitto, anche la spesa per il ripristino del pontile.
Insomma, fatti due conti, la stagione balneare sarà già partita. Che fare allora? Un piano, già abbozzato, prevede che per almeno quattro concessioni (tre stabilimenti balneari più una spiaggia libera) scatterà il divieto di balneazione. Ma non è escluso che l’area interessata dal provvedimento, a causa proprio della presenza della Guang Rong, potrebbe anche essere più vasta. Ricordiamo che dal 1 maggio, durante i fine settimana, e dal 15 giugno, tutti i giorni, sulla costa apuana dovrà essere garantito il servizio di salvamento e di assistenza alla balneazione. Molti bagni apriranno anche prima, in concomitanza con la Pasqua, per non parlare dei punti ristoro. Del resto, con la nave incagliata al pontile, fare il bagno nei dintorni dello scafo è impossibile per questioni di sicurezza.
Ma è sulle modalità che si sta discutendo. La Capitaneria di porto, come detto, è propensa all’interdizione alla balneazione tra i due pennelli anti erosione esistenti ai lati del pontile: in tutto quattro concessioni. I balneari propongono un divieto ’tecnico’, circoscrivendo un’area intorno alla nave – attraverso l’utilizzo di un cordone di sicurezza con boe – lasciando però spazio più a riva, o intorno all’area delimitata, accessibile a chi vuole fare il bagno. La soluzione andrà trovata a breve, già da inizio aprile, quando ci sarà un tavolo tra la Capitaneria, il Comune di Massa, i gestori degli stabilimenti balneari e anche le società che forniscono i servizi di salvamento lungo il litorale. I gestori dei bagni di Marina di Massa chiedono alle autorità competenti chiarezza e trasparenza anche per fornire a clienti e turisti le dovute rassicurazioni.
Tutto questo mentre è tornata d’attualità, non a caso, la querelle tra chi chiede l’ampliamento del porto di Marina di Carrara, così come progettato nel nuovo Piano regolatore al vaglio dei ministeri, e chi invece sostiene che provocherebbe ulteriore erosione alla costa con conseguenze drammatiche, anche di sicurezza.