REDAZIONE MASSA CARRARA

Casa di comunità e ritardi. L’Asl: "Abbiamo sollecitato la ditta a rispettare i tempi"

"L’impresa, che ha firmato un contratto, ha ricevuto anche ordini di servizio. A breve gli scavi per le fondazioni. I finanziamenti per concluidera l’opera ci sono".

Un recente. sopralluogo del sindaco Persiani al cantiere per la nuova Casa di comunità alla stazione

Un recente. sopralluogo del sindaco Persiani al cantiere per la nuova Casa di comunità alla stazione

L’Asl sta continuamente presidiando il cantiere per la Casa e l’ospedale di comunità di Massa. Inizia così la replica della direzione dell’Asl Toscana nord ovest dopo i rilievi mossi sui "gravi ritardi" nei lavori al termine del sopralluogo effettuato dal sindaco Francesco Persiani e dalla candidata della Lega, Elena Meini, alla presidenza della Regione. L’Asl in sostanza scarica le colpe sulla ditta incaricata dei lavori. "Siamo impegnati – sottolinea l’Asl – a far rispettare alla ditta incaricata, il Consorzio Stabile Medil di Benevento, i tempi previsti per l’intervento. L’impresa ha infatti firmato un contratto ed è tenuta al rispetto di tali tempistiche. Fin dalla consegna dei lavori l’Asl, con il suo ufficio tecnico, sta presidiando in maniera costante il cantiere aperto nell’area ex scalo ferroviario ed ha effettuato anche “ordini di servizio” per richiamare e sollecitare la ditta all’osservanza del cronoprogramma concordato. Come primo intervento, dopo l’allestimento del cantiere, è stata realizzata una “palizzata” per proteggere lo scavo propedeutico alla costruzione del piano seminterrato e dovrebbero entro breve iniziare gli scavi per le fondazioni. Contestualmente, per altri lavori previsti, quelli in prossimità della linea ferroviaria (nella cosiddetta “fascia di rispetto”), si è in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte di Rete Ferroviaria Italiana. L’Asl continuerà a monitorare costantemente l’intervento in corso e a richiamare la ditta al rispetto dei tempi".

"Si mette ancora in evidenza –: continua l’Asl – che i finanziamenti per portare a termine l’opera ci sono, in parte grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e in parte con fondi aziendali, messi a disposizione proprio per l’importanza dell’intervento, che contribuirà ad arricchire l’offerta presente nel territorio delle Apuane".

L’azienda sanitaria, infine, difende l’opera e la scelta del luogo che in città, lo ricordiamo, è stata molto contestata dalle forze di opposizone e dalle associazioni ambientaliste. "Grazie a questo progetto di riqualificazione urbana – afferma l’Asl – verrà anche restituita alla città un’area prima inutilizzata, che potrà diventare luogo di grande rilevanza sociale".