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Lo storico stabilimento balnerare ’Bagno Marino’ a Marina di Carrara torna nella disponibilità del Comune
Respinto dal Consiglio di Stato il ricorso del Bagno Marino, a Marina di Carrara, in via definitiva. Secondo i giudici di secondo grado, che si sono pronunciati in Camera di consiglio lo scorso 28 gennaio, sono da considerare legittime le richieste del Comune nel far decadere la concessione al titolare Brunello Menconi. La sentenza va di fatto a chiudere un lungo iter legale, che ha visto da una parte Brunello Menconi per l’appunto, concessionario dello storico stabilimento balnerare di Marina; dall’altra l’amministrazione comunale che si vede adesso assegnata l’area demaniale marittima di poco più di 5mila metri quadrati, che torna nella disponibilità del Comune. Brunello Menconi, si legge nei documenti della sentenza, era difeso dagli avvocati Stefania Frandi e Cristina Pozzi, mentre il Comune dall’avvocato Sonia Fantoni e dall’Agenzia del Demanio.
A portare alla perdita della concessione erano stati alcuni mancati pagamenti del concessionario, poi in parte sanati, come ricordato anche all’interno della sentenza, in cui si spiega che, della parziale sanatoria, è stato dato atto nella motivazione del provvedimento impugnato, dove a fondamento della determinazione conclusiva di decadenza, si espone che "allo stato attuale risulta comunque una posizione debitoria da parte del concessionario, con riferimento al regolare versamento dei canoni demaniali marittimi per gli anni 2017 e 2019, oltre agli interessi di mora derivanti dal mancato pagamento nei termini sopra evidenziati riferiti agli anni 2016 e 2020" aggiungendo inoltre che "in ogni caso, il versamento del canone demaniale sarebbe comunque da considerarsi tardivo rispetto alla scadenza prevista dalla vigente normativa".
Nonostante parte della morosità fosse stata poi sanata, il Tar in primo grado aveva ritenuto legittima l’azione del Comune. Nel ricorso, gli avvocati di Brunello Menconi avevano sottolinato il fatto che sia stato ritenuto "grave e idoneo fondare la decadenza il mancato versamento delle sole annualità 2017 e 2019, per un totale di poco più di 10mila euro di debito erariale, benchè tutte le restanti obbligazioni di concessione fossero state adempiute".
Adesso sull’area demaniale sarà il Comune a deciderne le sorti, e dovrebbe farlo a breve. Già da tempo la spiaggia viene utilizzata come ‘spiaggia libera’. "Prendiamo atto della sentenza - ha commentato l’assessore Mario Lattanzi - e nei prossimi giorni, proprio a seguito di quanto stabilito dai giudici, faremo un ragionamento in giunta sul futuro dell’area".
Daniele Rosi