
La festa per i 25 anni del Centro Alzheimer di Villafranca in Lunigiana al convegno andato in scena giovedì scorso
I Centri diurni Alzheimer sono una risorsa, per i pazienti e le famiglie. Lo hanno evidenziato gli esperti, giovedì, al convegno organizzato dalla Società della Salute della Lunigiana con la cooperativa G. Di Vittorio e Aima Firenze, per i 25 anni del Centro Alzheimer di Villafranca. Ad aprire i lavori il sindaco Filippo Bellesi, che ha elogiato gli operatori. Poi l’intervento del presidente Sds Roberto Valettini: "La Società della salute ha svolto il suo compito di assistenza con professionalità e attenzione soprattutto in situazioni fragili e dolorose in cui non c’è solo un paziente, ma una famiglia". "Svolgiamo un servizio in Lunigiana da circa 10 anni - ha aggiunto Melina Ricci, presidente della cooperativa G. Di Vittorio - sui tre centri diurni Alzheimer. Siamo coinvolti tutti, come squadra, per primi gli operatori per la cura degli ospiti e il supporto alle famiglie". Il convengo è stato moderato dal direttore Sds Marco Formato. "I cittadini devono sapere che ci siamo - ha esordito - e che in questa patologia li vogliamo aiutare, seguendo le esigenze e rispondendo ai bisogni del territorio". Tra i principali interventi quello di Enrico Mossello, medico geriatra, professore associato dell’Università di Firenze e medico geriatra a Careggi: "Si comincia a parlare di strutture per persone affette da demenza a fine anni ’60, centri che in Italia arrivano negli ’80 e a seguire diventano essenziali nell’assistenza". Debora Luccini, responsabile Centri Alzheimer della Lunigiana, ha sottolinato che "per noi i Centri sono le persone, le loro storie, quello che vogliono essere, quello che ancora ricordano". Claudio Baldacci della cooperativa G. Di Vittorio ha evidenziato: "L’integrazione tra i centri è una realtà, da parte nostra lo sforzo fatto è stato cercare di offrire opportunità, il centro diurno ha proprie caratteristiche, come la presa in carico di utenti e famiglia e il loro benessere". Sono intervenuti anche Patrizia Brunelli della cooperativa G. Di Vittorio, Carolina Mobilia, medico geriatra, Katia Tomè, caposala del centro diurno, Manlio Matera, presidente dell’Associazione Italiana Malati di Alzheimer (AIMA), Elisa Ratti ed Elisa Sibillo, psicologhe che si occupano di Caffè Alzheimer a Terrarossa.