
Undici donazioni di sangue e altri derivati nel 2020, anno del Covid-19 caratterizzato da uno scenario del quotidiano molto particolare caratterizzato per la tutela della salute pubblica da molte restrizioni. Testimone di solidarietà nei giorni che precedono il Natale, campione di altruismo e di generosità è don Luca Franceschini, parroco, volontario.
Cosa significa per lei, don Luca, donare il sangue ?
"Significa dare una mano ad un’emergenza sanitaria e farlo anche per altre persone che vorrrebbero farlo e non possono per motivi di salute".
Lei ha fatto 11 donazioni in un momento delicato come quello con lo scenario Covid-19...
"Certo, in questo periodo caratterizzato anche da alcune limitazioni per la tutela della salute pubblica nel quale bisogna giustificare gli spostamenti, quale giustificazione migliore è quella di donare il sangue per gli altri? Fare un gesto di solidarietà che non costa niente. Anzi, la Fratres ha fatto un gesto significativo. Ha donato a me e ad altri donatori il libro sulla storia della Misericordia. Grazie di cuore".
La cerimonia di premiazione dei super donatori è stata fatta nella sede della Fratres ( presidente Mauro Lazzarini) sul viale Roma nel pieno rispetto del protocollo Covid-19: il libro sulla storia della Misericordia è stato donato a don Luca Franceschini, a Rosarba Rizzo, altra donatrice super ed alla famiglia di Fernardo Sergio Peselli. Un riconoscimento che nasce dal cuore della grande famiglia Fratres nei confronti di donatori che hanno compiuto un gesto di grande generosità e amore per gli altri.
Oltre ai tre premiati ci sono stati anche altri tre sorteggiati tra coloro che hanno donato il sangue nel 2020.
Maria Nudi