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Cerimonia sotto la pioggia del Psi per commemorare il "presidente degli italiani"
La pioggia non ha scoraggiato i tanti socialisti che con molti cultori della democrazia e della libertà, si sono ritrovati per ricordare Sandro Pertini, a 35 anni dalla scomparsa, una delle figure più alte e nobili della storia repubblicana. L’occasione, oltre a porre un mazzo di garofani davanti al cippo nello spazio intitolato a Marina, è stata anche un momento per riflettere sull’esempio politico e morale oltre che sulla storia personale di un uomo che ha affrontato la prigione e l’esilio per le proprie idee, che ha combattuto durante la Resistenza ed ha interpretato da Socialista il ruolo di Presidente della Repubblica considerandosi il primo servitore dello Stato in un momento difficilissimo per la storia repubblicana.
"Fra i tanti insegnamenti di Pertini – ha detto Angelo Zubbani, segretario provinciale del Psi – oggi uno riveste un significato forte e profetico: “si svuotino gli arsenali e si colmino i granai” a testimonianza di un impegno forte nella ricerca della pace e della giustizia sociale così come la sua attenzione costante ai giovani ai quali trasmettere valori di una cultura socialista e riformista". Elena Guadagni e Barbara Moretti, amministratrici del Comune di Carrara e di Luni hanno sottolineato non solo la complessità ma anche l’attualità del messaggio etico e politico di Pertini. Dell’uomo Pertini ha ricordato i tratti umani e politici, Adriano Antognetti, che lo ha conosciuto come parlamentare per tanti anni eletto nel collegio ligure. In chiusura, come tradizione, gli squilli della tromba di Nicola Orsini.