
L’impegno dell’Accademia nel riprendere la proposta di Souvenir napoleonien . Baudinelli: "L’opera sarà restaurata ed esposta per turisti e visitatori". .
Sono passati quattro anni: tre direttori e 50mila euro fermi in qualche cassetto dell’Accademia. Sono i fondi raccolti dall’associazione Souvenir napoleonien seriamente intenzionata a recuperare il gesso che Antonio Canova realizzò per il monumento a Napoleone, fermo da sempre in una cassa dell’Accademia. L’operazione partì nel 2021, e doveva essere il fasto per 200 anni dalla morte del generale francese che cambiò la vita di tutta Europa. Tuttavia i noti avvicendamenti al vertice delll’Accademia non hanno dato gambe a un progetto presentato ufficialmente dall’ex presidente Luciano Massari.
Adesso l’ingegner Alessandro Guadagni, membro dell’associazione, ha voluto riprendere in mano il progetto che prevede la restituzione dei vari pezzi del monumento, riassemblati per ricostruire quel ’Marte pacificatore’ con cui Canova ritrasse il celebre corso. Canova, lo ricordiamo, lavorò in città nel 1803 e qui lasciò il suo gesso regalandolo alla città in cambio di sconti sui dazi per i marmi fermi a ’Lavenza’.
Tuttavia l’opera finì in un angolo del Louvre, seminascosta da un telo, perché lo stesso Napoleone mai si riconobbe in quel dio greco di 4 metri, alto quanto il Davide di Michelangelo. "Non mi assomiglia per niente" avrebbe detto il generale di Francia al momento della consegna. Poco importò che il calco fosse stato fatto sul suo viso e che la gigantesca opera fosse firmata da Antonio Canova, il più grande scultore neoclassico che portò il marmo bianco di Carrara nei più grandi musei del mondo.
Adesso Le souvenir napoleonien, un’associazione di appassionati della figura di Napoleone che conta 3500 soci in tutto il mondo, da Parigi ha deciso di recuperare il gesso del “Napoleone in Marte disarmato e pacificatore” di Canova, custodito nella nostra Accademia. Un progetto che riscosse l’interesse del Rotary Carrara e Massa, e le donazioni dei due Comuni di Massa e di Carrara e di altri privati in tutto il mondo. E’ di ieri l’incontro con il direttore Marco Baudinelli che si è impegnato a riprendere in mano il progetto. "Per prima cosa – ha spiegato il direttore – sarà mia cura organizzare una vista a Possagno, città natale di Canova dove si trova uno dei 5 gessi del Napoleone per fare la scansione che ci consenta di rimettere in piedi la grande statua che non ha stabilità. Si tratta di un’opera d’arte importante che sarà nostra cura poi esporre al pubblico con mostre ed eventi". Soddisfatto l’ex manager di Fincantieri Guadagni che confida, dopo l’impegno di Baudinelli, di poter veder realizzato il proprio sogno: rivedere quel ’Marte pacificatore’ che se a Napoleone piacque poco, continua a lasciare a bocca aperta i visitatori da Brera a Napoli.
"Sicuramente si tratta di un’importante opera per la città di Carrara – ha spiegato Guadagni arrivato appositamente da Parigi per vedere ripartire il progetto –. Le altre 4 copie si trovano a Milano, a Napoli, a Roma e a Possagno e costituiscono punto di richiamo per visitatori e turisti". Una vicenda che attendeva dal 2021 di essere risolta e che avrebbe potuto avere risvolti giuridici e penali dal momento che l’associazione ha raccolto soldi in tutto il mondo e ha firmato un regolare contratto con l’Accademia.