FRANCESCO SCOLARO
Cronaca

"Il Romcav?. Finora nulla di concreto"

Italia Nostra interviene dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni del presidente della Regione Eugenio Giani e della sindaca di Carrara...

Italia Nostra interviene dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni del presidente della Regione Eugenio Giani e della sindaca di Carrara...

Italia Nostra interviene dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni del presidente della Regione Eugenio Giani e della sindaca di Carrara...

Italia Nostra interviene dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni del presidente della Regione Eugenio Giani e della sindaca di Carrara Serena Arrighi. "Giani – scrive in una nota il presidente Bruno Giampaoli (nella foto) – in merito al sabbiodotto che dovrebbe impedire l’insabbiamento del porto di Viareggio, ha parlato di “opera unica, senza precedenti che estrae in modo permanente la sabbia e la rigenera in un altro luogo”. In realtà ci sono in tutto il mondo decine di opere analoghe e un esempio più vicino a noi è stato quello dell’idrovora che dal 1970 al 1974 funzionò sul litorale di Marina di Massa con costi elevati e risultati modesti, anche a causa delle frequenti rotture dell’impianto lungo oltre 3 km; idrovora che venne smantellata anche perchè aveva creato problemi alle fondazioni del molo di ponente del porto. Naturalmente ci auguriamo che il nuovo sabbiodotto di Viareggio abbia un funzionamente ottimale, ma siamo scettici sulla possibilità, ventilata, di utilizzare le sabbie nel territorio di Massa in quanto la granulometria è assai più fine e quindi soggetta a perdersi al largo con facilità".

"Per quanto riguarda la sindaca di Carrara – continua Italia Nostra – che sembra molto fiduciosa sull’utilità del Romcav, la rete operativa per la manutenzione della costa apuoversiliese, non possiamo non rilevare che questo organismo è stato costituito nel 2023 e ad oggi non ci sembra abbia partorito alcunchè di concreto per il contrasto dell’erosione e per il ripascimento della costa. Tale organismo di cui non fanno parte il Comune di Viareggio e la relativa Autorità portuale e neppure la Regione Liguria, da cui la sabbia del Magra arriva a insabbiare il porto apuano, finora non ha proposto nulla di strutturale ma solo interventi tampone con sabbie di cui ad oggi non è nota né la granulometria né la compatibilità".