
Conferenza a Villa Cuturi a cura del Dipartimento delle attività produttive della Lega "Siamo per l’alimentazione sana, utile anche a preservare l’ambiente e l’economia".
Ha riscosso successo il convegno ’Difesa e diffusione del lievito madre’ a cura del Dipartimento attività produttive della Lega Toscana che si è articolato, con interventi di spessore del panorama gastronomico locale, a Villa Cuturi. Uno degli scopi principali è stato fare focus sul lievito madre, approfondendo alcune fasi come la genesi della sua creazione, vari metodi, tempi e temperature di conservazioni e problematiche annesse con risvolti meramente tecnici e altre curiosità che via via sono emerse in corso d’opera. Michela Bertelloni, responsabile regionale del dipartimento e organizzatrice dell’evento, ha dichiarato che uno degli scopi era anche quello di voler attenzionare gli utenti verso tematiche dell’artigianato, del commercio e dei servizi per dare sviluppo a programmi e proposte di legge utili alla cittadinanza. Come quella che fa parte delle battaglie della Lega presentata nel 2022, a tutela del lievito madre fresco e delle tradizioni culinarie italiane. Altri oggetti di discussione e confronto fra i professionisti invitati sono stati la farina e la vaniglia, utilizzati di frequente nei lievitati.
"Va bene anche l’acqua del rubinetto per rinfrescarlo?" E ancora: "Si può surgelare il lievito? "Quale farina adoperare?". Sono stati alcuni dei quesiti lanciati dal pubblico, composto non solo da addetti ai lavori in cerca di aggiornamenti, ma anche da appassionati della materia. In un botta e risposta moderato dall’organizzatrice gli interventi si sono succeduti e ampiamente argomentati, dai relatori: Stefano Gatti (docente in materia di Arte bianca), Massimo Giovannini (Tre Spicchi Gambero Rosso, titolare della pizzeria Apogeo), Daniel Lunardi (Tre Pani Gambero Rosso, titolare del panificio Lievitamente), Michele Mancini (Chef ristorante L’Olivo-Stella della Versilia), Stefano Bernardeschi (Miglior Colomba d’Italia, titolare dell’omonimo panificio), Alberto Angeli (titolare di Molino Angeli) Luca Pellegrini (titolare del panificio Pellegrini di Pescia), Giorgio Tomalino (Don Vanilla, Il Padre della Vaniglia).
Ad aprire i saluti istituzionali il sindaco Francesco Persiani, soddisfatto dell’esito del convegno, che ha voluto evidenziare come la tematica affrontata riguardi tutti. "Il tema del lievito madre – ha detto – è stato molto sviscerato e riguarda il nostro paese. È un prodotto che non è facile mantenere, riutilizzare ci vuole molta tecnica. La nostra bandiera è l’alimentazione sana, utile anche a preservare l’ambiente e l’economia. Recentemente siamo stati a Parma con la Coldiretti per difendere la nostra dieta mediterranea. Andare in Europa conta e bisogna lottare per il nostro paese e non significa essere contro l’Europa". Il vice sindaco Andrea Cella ha evidenziato alcuni aspetti, come l’abolizione dei codici doganali a tutela del made in Italy e la necessità di una etichettatura trasparente. "Il tema del lievito madre e delle norme di legge in materia di tipicità dei prodotti e delle lavorazioni artigianali – ha sostenuto – fa parte di un indotto economico di eccellenza made in Italy. È stato importante trattarlo con professionalità del mondo della cucina, della panificazione e della pasticceria e il folto pubblico partecipante è testimonianza di interesse da parte sia degli addetti ai lavori che dei cittadini. Dobbiamo impegnarci a livello governativo per tutelare le nostre eccellenze e a livello divulgativo per far capire che un prodotto artigianale può costare anche 3 o 4 volte in più rispetto a quello industriale, ma oltre a essere molto più gustoso è molto più sano". Presente anche l’onorevole Elisa Montemagni che ha messo in luce come punti forza del made in Italy la varietà territoriale gastronomica a livello regionale che può costituire anche un valore aggiunto al nostro territorio con la partecipazione delle imprese.
Presente anche il presidente di Evam, Massimo Gelati, che ha voluto mettere l’accento sulla crescita di troppe associazioni di categoria, con una carenza a livello nazionale di sinergia fra loro. Dello stesso avviso lo chef Marco Mariani, che ha commentato positivamente gli interventi dei professionisti invitati e sottolineato la mancanza di un disciplinare in materia di un certo tipo di panettone dove non vanno adoperati aromi, ma la vaniglia così come altri strumenti di tutela in materia.