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La “Nuova Apuania” nelle canzoni del rapper massese Golya Guzman

Si intitola “Nuova Apuania” il nuovo album di Golya Guzman, una raccolta di 17 brani che contengono svariate produzioni...

Si intitola “Nuova Apuania” il nuovo album di Golya Guzman, una raccolta di 17 brani che contengono svariate produzioni e stili vocali che rimandano a generi come il cantautorato italiano, l’elettronica e la musica psichedelica. Ha 24 anni Samuele Fricia, in arte Golya Guzman, rapper, cantautore e produttore che da pochi giorni ha rilasciato l’album frutto di un progetto musicale preannunciato a novembre. Nell’immagine di copertina del disco una foto d’epoca del pontile costeggiato da una nave. "È scontato dire che è un chiaro riferimento alla vicenda Guang Rong – spiega il giovane rapper apuano – “Quello di Marina Di Massa è nato come ponte caricatore. Anticamente era in legno e dotato di rotaie per agevolare il carico delle merci (principalmente marmo) su navi e imbarcazioni".

I testi delle canzoni inserite nella raccolta trattano diversi argomenti, dall’effetto sensoriale trasmesso dalla vista di mare e monti, al disagio creato dal disastro ambientale delle Alpi Apuane o dalle irregolarità della zona industriale; dagli elogi a momenti di splendore territoriali fino ad aspre critiche nei confronti dell’amministrazione degli ultimi anni. L’album è interamente scritto, prodotto e interpretato da Guzman. Le chitarre elettriche nei brani “Vapore”, “Il bene” e “Eden/Guerra” sono suonate da Giulio Gallo che ha anche co-prodotto le prime due. Tra gli altri partecipanti e liricisti del disco: bbiaNe, Han, Rivoli, GeeMad2099, Manfro e Sirta.