REDAZIONE MASSA CARRARA

La storia dell’allenatore eroe Géza Kertész spiegata alle scuole

Un progetto, quello dell’Istituto Zaccagna Galilei che accende i riflettori sulle eccellenze di Carrara e, in occasione della Giornata della...

Un progetto, quello dell’Istituto Zaccagna Galilei che accende i riflettori sulle eccellenze di Carrara e, in occasione della Giornata della Memoria si declina al passato. Il progetto lunedì è diventato un focus sulla memoria, sul non dimenticare grazie a una intensa lezione del professor Luca Bardini su Géza Kertész, l’allenatore eroe. Una lezione che ha unito, partendo proprio da Carrara, il registro del ricordo, della storia e dello sport grazie alla vicenda di Géza Kertész, uno dei migliori allenatori negli anni Trenta in Italia, dove era giunto dall’Ungheria nel 1925.

Il professor Bardini, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata della memoria, ha coinvolto gli studenti della Prima E nella vicenda personale e sportiva di Géza Kertész ripercorrendo nel contempo la nascita del calcio a Carrara. Una vicenda in cui lo sport si intreccia con la storia e i suoi orrori: Géza Kertész è stato l’artefice di due grandi stagioni sulla panchina della Carrarese e un grande allenatore anche nel panorama della serie A.

La sua vita e quella del connazionale Istvan Tosh si lega a doppio filo con gli orrori della persecuzione razziale: grazie alla padronanza della lingua tedesca, imparata sui campi di calcio, i due riuscirono ad organizzare la resistenza all’occupazione tedesca “dribblando” diverse volte la Gestapo e mettendo in salvo decine di ebrei. Un delatore li fece arrestare e vennero fucilati nel palazzo reale di Busa sette giorni prima della caduta di Budapest all’assedio dell’Armata rossa.

Una delle tante storie legate alla Giornata della memoria e all’allenatore eroe Géza Kertész Carrara ha intitolato un parco.