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Un manifesto contro il bullismo
MASSAIl 27 gennaio all’Istituto Staffetti, si è tenuta una conferenza sul bullismo organizzata da Anps e Csi. Erano presenti rappresentanti della Polizia Postale, il sindaco Francesco Persiani, la dirigente Ines Mussi e una delegazione di alunni. Mediante il confronto e la proiezione di materiale audiovisivo si è cercato di sensibilizzare i ragazzi, al fine di contrastare comportamenti offensivi online e offline. Si è parlato anche di prevenzione invitando gli alunni a segnalare episodi e ad imparare a chiedere aiuto. In seguito noi alunni della 2 G abbiamo voluto somministrare un questionario a circa 57 ragazzi delle classi terze, d’età compresa fra i 13 i 14 anni. Ben 55 su 57 sono a conoscenza di cosa significhi il termine “bullismo” e di cosa si tratti: “deridere qualcuno ed infastidirlo con brutte intenzioni”, “perseguitare una persona in modo cattivo, perché è diverso”, “violenza fisica e psicologica”, “mancanza di rispetto”; “il bullo è una persona che sta male con se stessa e scatena il suo dolore e la sua delusione sugli altri”. Solo pochi ragazzi dichiarano di essere stati loro stessi vittime, ma ben 30 hanno affermato di aver assistito a delle brutte situazione all’interno del gruppo classe, senza essere intervenuti direttamente. In 11 dichiarano di essere stati oggetto di dicerie infondate sul loro conto o di essere stati presi in giro, anche attraverso i social (3).