ALESSANDRA POGGI
Cronaca

Lavello, ci risiamo. Tonnellate di rifiuti: "Così aumenta la Tari"

Operazione straordinaria di Retiambiente con le ruspe ieri mattina . Fabrizio Volpi: "Intervento da 50mila euro: bisogna cambiare".

Operazione straordinaria di Retiambiente con le ruspe ieri mattina . Fabrizio Volpi: "Intervento da 50mila euro: bisogna cambiare".

Operazione straordinaria di Retiambiente con le ruspe ieri mattina . Fabrizio Volpi: "Intervento da 50mila euro: bisogna cambiare".

Circa duecento tonnellate di rifiuti rimossi dal Lavello in diverse operazioni di bonifica, ma è solo la punta dell’iceberg. La discarica abusiva del Lavello si estende per centinaia di metri, non solo, i rifiuti sono presenti anche nelle acque del cosiddetto cannetto che costeggia l’area. Questo intervento il Comune l’aveva programmato da tempo ed è stato eseguito dal personale di Retiambiente Carrara. Il costo si aggira attorno ai 50mila euro. L’operazione ha permesso di eliminare anche rifiuti pericolosi per l’ambiente come contenitori contaminati, vernici, traverse ferroviarie, bombole di gas ed estintori, ma anche ingombranti, pneumatici, neon, batterie e lana di roccia. Materiali pericolosi per cui si dovranno attivare delle particolari procedure di smaltimento. "E il tutto a carico dei contribuenti – ha spiegato l’amministratore della newco Fabrizio Volpi – , dal momento che i costi di smaltimento andranno a gravare sulla Tari, che con tutta probabilità aumenterà, nonostante una grossa parte di accumuli si trovi proprio nella fascia del Comune di Massa". Il primo tratto del Lavello era già stato ripulito nei mesi scorsi, ma numerosi incivili in poco tempo hanno ricreato una situazione allarmante, commettendo, tra l’altro, reato ambientale, punibile penalmente. Un problema che la sola Retiambiente non potrà risolvere, perché "si tratta di un intervento straordinario che impone l’intervento degli organi preposti", prosegue Volpi. "Abbiamo fatto questo nuovo intervento di rimozione di rifiuti abbandonati abusivamente, agendo in modo minuzioso –prosegue Fabrizio Volpi –, perché non è possibile pensare di togliere tutto indistintamente. Sono stati anche trovati materiali differenziabili che possono essere avviati al recupero, e altri speciali e pericolosi, per i quali c’è un trattamento diverso. Nel giro di mezz’ora almeno due camioncini contenenti inerti a vista nel rimorchio sono entrati nella strada lungo il Lavello, per poi rigirarsi rapidamente una volta che hanno visto che eravamo lì a lavorare. Servirà intensificare il confronto anche con le autorità competenti, per provare ad affrontare il problema in modo ancor più incisivo". "Con questo intervento di pulizia diamo seguito a quanto avevamo già annunciato nelle scorse settimane – aggiunge l’assessore all’Ambiente Moreno Lorenzini –. I lavori di rimozione stanno andando avanti da alcuni giorni e presto saranno conclusi, ma il nostro impegno per risolvere definitivamente il problema non è mai mancato. Nella zona sono già presenti e attive telecamere di videosorveglianza, ma questo evidentemente non è sufficiente. Per questo stiamo studiando un sistema di regolamentazione e controllo degli accessi a tutta quell’area". "Ringrazio tutti gli operatori che sono intervenuti per questa che è stata un’azione importante per riportare decoro in quell’area – conclude l’assessore alle Partecipate Carlo Orlandi –. L’impegno di Retiambiente e dell’amministrazione per il contrasto a questo genere di fenomeni è continuo così come i controlli. È però importante che anche la cittadinanza faccia la sua parte, e per questo invito tutti al rispetto delle giuste norme di conferimento e a segnalare prontamente abbandoni abusivi".