REDAZIONE MASSA CARRARA

L’epopea de ’Il pesco rifiorito’. La guerra vista da una famiglia: "Storia che parla di tutti noi"

Il testo di Cristiani, tradizionalmente rappresentato in dialetto, due sere al Guglielmi in italiano "Opera che può superare i confini apuani, spaziando dall’Armistizio all’aprile del 1945".

Il testo di Cristiani, tradizionalmente rappresentato in dialetto, due sere al Guglielmi in italiano "Opera che può superare i confini apuani, spaziando dall’Armistizio all’aprile del 1945".

Il testo di Cristiani, tradizionalmente rappresentato in dialetto, due sere al Guglielmi in italiano "Opera che può superare i confini apuani, spaziando dall’Armistizio all’aprile del 1945".

E’ la storia di una famiglia classica, che si trova a vivere e affrontare l’epoca storica che va dal giorno dell’Armistizio, l’8 settembre 1943, all’aprile del 1945". Fabrio Cristiani è l’autore de “Il pesco rifiorito“, che andrà in scena per gli 80 anni dalla liberazione al Guglielmi il 10 e 11 aprile. "Un bellissimo testo, la cui messa in scena l’amministrazione ha sostenuto – ha detto il sindaco Francesco Persiani – Arricchirà il palinsesto delle celebrazioni".

"Abbiamo scelto di rappresentarlo in italiano e non in dialetto – spiega Cristiani – com’era il testo originale, rappresentato la prima volta nel 1996 con un cast d’eccezione, sempre con la regia di Fernando Petroli, dalla Compagnia Teatro Città di Massa. E ricordo i grandi interpreti scomparsi come Giuliano Andreazzoli, Alberto Andreani, Edilio Bellé e Andrea Pieroni. Fu riproposto sempre in dialetto nel 70esimo anniversario, adesso la rappresentazione in italiano per dare un altro taglio artistico al lavoro e un altro respiro. Potrà avere un pubblico più ampio, arrivando a superare i confini del territorio". (Biglietti disponibili dal 7 aprile alla biglietteria del Guglielmi, ingresso gratuito su prenotazione). Cna ha sostenuto l’iniziativa, come ha spiegato il vicepresidente Pietro Chioni, che ha inoltre salutato "con favore la scelta della candidatura di Massa a capitale italiana della cultura". Poi la parola a tre degli attori del cast. "“Il pesco rifiorito“ sarà regalato alla città, il teatro aperto a tutti è un augurio per l’apertura delle menti e dei cuori – ha detto l’attrice Alessandra Berti – La primavera torna sempre, a prescindere da noi. Le donne nel testo saranno molto importanti, loro ruolo cruciale per l’epopea della via del sale, la donna centro della casa, madre, massaia e non solo". Le classi del professor Giovanni Rossi del liceo Palma hanno lavorato e stanno ultimando le scenografie che si vedranno in teatro grazie a un progetto di alternanza scuola lavoro. "Un onore partecipare allo spettacolo – ha detto Barbara Bassi – Il taglio delle opere di Cristiani è ’diverso’ da quelle che siamo abituati a vedere, l’aspetto storico cruciale". "L’emozione è la base su cui si costruisce uno spettacolo – ha concluso Federico Mariotti – Questa opera è piena di messaggi e passione".

Irene Carlotta Cicora