
La presentazione con Francesca Mazzocchi, Martina Angelotti ed Emanuele Guidi
L’ex Torre Fiat, ora Torre Marina, è un luogo simbolo della costa massese, un edificio emblematico di un certo periodo storico e un crocevia per molte persone in villeggiatura. I suoi spazi sono tuttavia ancora sconosciuti ai più, un mistero in piena vista. Da colonia per i figli degli operai Fiat di tutte le sedi dell’azienda, organizzata per formare cittadini "futuri", il grattacielo, costruito nel 1933 su progetto dell’ingegner Vittorio Bonadè Bottino per volere del senatore Agnelli, è tutt’oggi una struttura ricettiva funzionante. Hai 16 piani e domina il paesaggio tra le Alpi Apuane e il mare. Da domani fino al 13 aprile, la torre aprirà le proprie porte, ospitando una rassegna culturale ricca di eventi. Promosso da Lama Impresa Sociale, ‘Post-Colonia. Festival di architetture e immaginari in transizione’ sarà un evento interdisciplinare che intende esplorare proprio l’eredità delle ex colonie accanto a installazioni, mostre, momenti di riflessione collettiva, laboratori pratici, visite guidate e performance, intervallate anche da cene e musica. Assieme alla possibilità di soggiornarvi.
All’interno della struttura, che si sviluppa in altezza a forma di elica, affacciate sulle rampe, vi sono le camerette dei bambini. Centrali, nell’evento inaugurale del 6 aprile, saranno proprio questi piccoli spazi, adibiti a mostra multimediale. Come spiegano i direttori artistici, entrambi legati a Massa, Martina Angelotti ed Emanuele Guidi, "Post-Colonia: Cinema Elicoidale è un percorso espositivo di video storici, finanziati dalle aziende che possedevano gli immobili e realizzati ad hoc per promuovere, anche nel dopoguerra, la funzionalità delle colonie elioterapiche". Provenienti dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea, includono firme di registi come Fabio Piccioni, Bernardo Bertolucci, ed Ermanno Olmi. È di quest’ultimo un filmato girato proprio alla Torre della Partaccia di Massa, commissionato dall’allora Edison. "Saranno messi in dialogo con opere di artisti contemporanei, come Alessandra Ferrini, Beto Shwafaty, Katrin Hornek, che interrogano quella storia, criticandone i lasciti e mettendone in luce i fallimenti economici, sociali e ambientali" continua Angelotti. Oltre al senso di appartenenza dei direttori artistici, l’ex torre è stata scelta per la sua particolarità architettonica e perché è una silenziosa testimone di tutte le trasformazioni che, dagli anni Trenta del secolo scorso, hanno attraversato la costa della provincia e tutto l’ambiente circostante, mantenendosi intatta e attiva. "Accosteremo persone, paesaggi e realtà molto lontane tra loro, per mostrare come i territori, un po’ ovunque, subiscano le influenze dell’uomo. Ad esempio – spiega Guidi – dalla torre è possibile vedere quale impatto comporta l’estrazione del marmo, e questo può essere comparato con ciò che avviene in alcune zone dell’ Amazzonia e della Spagna, dove l’estrattivismo ha modificato profondamente il contesto".
Interessante il workshop previsto mercoledì 9, intitolato ‘Riattivare lo spazio civico’. Domenica 13 sarà inoltre possibile partecipare ad ‘Andare per Colonie estive’ passeggiata guidata dal racconto storico di Stefano Pivato. Partendo dalla Colonia Torino di Marina di Massa e passando di fronte alle colonie successive, si arriverà alla Ex-Torre Fiat. "Sarà l’occasione per invitare la comunità a riconoscere i propri luoghi, visitarli, riviverli e ri-immaginarli attraverso nuove lenti" concludono Angelotti e Guidi. La Torre, le mostre e le installazioni saranno visitabili dalle 14.30 alle 19.30. Programma completo e le prenotazioni consultare il sito ([email protected]).
Emma Traversa