
"Accelerare sull’attuazione di tutte le misure necessarie per contrastare la diffusione della peste suina": è la richiesta al commissario straordinario...
"Accelerare sull’attuazione di tutte le misure necessarie per contrastare la diffusione della peste suina": è la richiesta al commissario straordinario alla peste suina africana, Giovanni Filippini avanzata in occasione della video conferenza organizzata da Coldiretti Toscana sul tema del contrasto alla Psa in Toscana a cui hanno partecipato connessi dalla sede Coldiretti di Pontremoli insieme alla presidente e direttore provinciale, Francesca Ferrari e Francesco Cianciulli, alcuni allevatori di suini lunigianesi in rappresentanza di tutto il territorio, i sindaci di Pontremoli, Mulazzo, Filattiera e Zeri, la responsabile della sanità pubblica veterinaria sicurezza alimentare Apuane Lunigiana dell’Asl, Maria Francesca Pocai, il presidente dell’Atc 13 Massa, Emiliano Centofanti. Erano connessi all’incontro, oltre al commissario straordinario Filippini, la presidente regionale Coldiretti Toscana Letizia Cesani, la vice presidente della Regione Stefania Saccardi, il capo servizio Filiere Coldiretti Giorgio Apostoli, il presidente dell’associazione regionale allevatori, Roberto Nocentini, i rappresentanti di Federcaccia Toscana, dei Consorzi di Tutela del Prosciutto Toscano Dop, della Finocchiona Igp e della Cinta Senese Dop. Connesse anche tutte le sedi provinciali di Coldiretti in Toscana.
"Solo collaborando, tutti insieme, possiamo sconfiggere la peste suina evitando una catastrofe per le aziende zootecniche ed il turismo verde – spiega Francesca Ferrari –. L’incontro con il commissario nazionale è stato un utile ed importante momento di confronto per far sedere allo stesso tavolo, seppur virtualmente, tutti i soggetti impegnati sul territorio, ciascuno per le proprie competenze, su questa emergenza che non riguarda solo la nostra provincia, ma potenzialmente tutta la regione. Siamo convinti che l’emergenza Psa debba essere affrontata mediante il coinvolgimento e l’ascolto di tutti i soggetti che operano sul territorio, dai comuni, all’Asl, ai cacciatori, ai nostri agricoltori che sono i più colpiti. Dobbiamo evitare che la Lunigiana diventi la porta di ingresso di questa malattia verso il resto della regione rischiando di mettere in pericolo quasi 1.500 aziende e 100 mila capi". L’incontro è stato molto apprezzato dall’Atc 13 Massa, con Emiliano Centofanti: "’Ringrazio Coldiretti Massa Carrara per l’organizzazione di questo incontro. I cacciatori della nostra Atc da sempre si sono resi disponibili per svolgere l’attività di depopolamento, sostenendo anche a proprie spese la sistemazione delle case di caccia e l’abilitazione dei cani limeri. Ad oggi stiamo aspettando nei comuni di Mulazzo, Bagnone, Villafranca e Filattieria il nullaosta da parte del commissario per l’attività di depopolamento su questi comuni e fare la nostra parte".