
La nave Giang Rong incagliata al pontile. C’è chi tifa perchè i lavori di rimozione partano dopo l’estate e non. durante la stagione balneare
E’ meglio fare più in fretta possibile, rischiando di avere i lavori in corso, con le spiagge affollate di bagnanti, oppure, a questo punto, far finire la stagione balneare e poi intervenire? E’ la domanda che si pongono un po’ tutti a Marina di Massa in riferimento alla Guang Rong, la nave che dal 28 gennaio scorso è rimasta incagliata al pontile. L’iter burocratico, con le relative perizie, è lungo e complesso, come ormai tutti hanno capito, e il rischio di assistere agli ombrelloni alla rimozione del cargo è reale. Mentre cresce l’attesa per la riunione tecnica di domani tra gli organi competenti, Capitaneria di Porto, Comune di Massa, Arpat e Asl, in cui saranno affrontate le problematiche della nave e le eventuali interferenze che si presenteranno per la rimozione, c’è chi auspica che la Guang Rong resti lì, in sicurezza, fino alla fine dell’estate.
"Scongiurato il pericolo di inquinamento – afferma Maurizio Fernicola, direttore operativo dell’Hotel Tirreno, che è proprio di fronte al pontile – forse non è il caso di avere i lavori nei mesi estivi. Sarebbe il caos, con gravi ripercussioni in termini turistici ed economici. Messi in salvo gli uomini dell’equipaggio ed eliminati i rischi di sversamenti in mare, penso che sarebbe meglio ’convivere’ con la nave in estate per poi dare il via alle operazioni di rimozione".
Il direttore dell’Hotel Tirreno è arrivato tre mesi a Marina di Massa ed ha seguito, con apprensione, come tutti, le vicende della nave. "Premesso che non abbiamo mai ricevuto, e parlo a nome anche degli altri operatori economici e turistici della zona, comunicazioni ufficiali dalle istituzioni – afferma – abbiamo capito che i tempi saranno lunghi. Allora ritengo che sia meglio fare uno stop in estate. I lavori avrebbero conseguenze più pesanti e poi la nave – sempre che sia assolutamente in sicurezza – potrebbe anche attirare quel fenomeno di turismo da disastro che anche di recente abbiamo osservato da altre parti. Certo, i problemi ci sono. Penso a quei bagni intorno al pontile che probabilmente avranno restrizioni e divieti di balneazione, ma li avrebbero comunque".
Un dato preoccupa più di tutti ed è quello delle prenotazioni. "In effetti – dice Fernicola – alcuni operatori di Marina si stanno lamentando che per Pasqua e negli altri ponti primaverili, rispetto al passato, al momento registrano un calo del 50 per cento, mentre da Cinquale a Pietrasanta non ci sono riduzioni. Questo non è un bel segnale per una zona alle prese con il grave problema dell’erosione della spiaggia. Penso che molto in questo caso dipenda dall’incertezza e dalla macanza di avvisi ufficiali. Ecco, qui si può intervenire prendendo una decisione".
Un ultimo aspetto riguarda il pontile. "E’ il simbolo di Marina, ma non solo. E’ anche il luogo preferito per le passeggiate estive dei turisti e dei massesi – continua il direttore dell’Hotel Tirreno –. Credo che si debba fare di tutto per cercare di evitare la sua chiusura totale. Facciamo delle perizie serie e poi valutiamo se, cosa e come preservarlo almeno in parte. Sarebbe importante".
Luca Cecconi