RICCARDO IANNELLO
Cronaca

Massa Capitale della Cultura 2028: il Parco delle Alpi Apuane in prima linea

Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane sostiene la candidatura di Massa con turismo sostenibile e biodiversità.

Il presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane Andrea Tagliasacchi

Il presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane Andrea Tagliasacchi

Della commissione creata dal sindaco Francesco Persiani per supportare la candidatura a Capitale della cultura 2028 farà parte, come annunciato, il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane. "Porteremo in dote a sostegno della candidatura di Massa un patrimonio fatto di identità del paesaggio e dei borghi montani con la comunità di residenti e le iniziative di turismo sostenibile per scoprire le Apuane", ci dice il presidente, Andrea Tagliasacchi, convinto che ci saranno prospettive perché il sogno si avveri. Tagliasacchi, già presidente della Provincia di Lucca e sindaco della sua Castelnuovo Garfagnana, ha già avuto contatti diretti con Persiani e ha messo sul tavolo le carte da giocare per una partita vincente nella quale il Parco si muoverà "come una comunità: residenti, borghi, memoria e conservazione", fattori sui quali creare una sinergia e raccontare una storia affascinante.

"Sulle Apuane – spiega il presidente – e alle loro pendici vivono diverse comunità in borghi storici e caratteristici che hanno acquisito centralità e interesse: sono le aree patrimonio materiale e immateriale del Parco. Rappresentano la storia e le tradizioni, la nostra identità e una filosofia di vita che tanto si sta riscoprendo". Tagliasacchi parla di "ricchezza da valorizzare allo scopo di investire proprio nella salvaguardia della memoria dei luoghi in un dialogo intergenerazionale e inclusivo. Queste comunità di residenti sono la ricchezza che fa vivere il Parco. Poi c’è l’attività sui recuperi, le opere di conservazione delle praterie montane che ci vede coinvolti". Sulla natura, sulla biodiversità, il Parco può portare il proprio contribuito collettivo.

"Nelle Alpi Apuane – dice Tagliasacchi – vive circa la metà della biodiversità toscana. Ci sono diversi endemismi e specie rare. Molto numerosi sono i geositi e le cavità carsiche. Insomma, un patrimonio naturalistico raro e significativo da tutelare incentivando la cultura ambientale con iniziative di largo e lungo respiro che tengono insieme storia, cultura, identità". E su questo "Massa Capitale della cultura deve puntare per rilanciare le Apuane e promuoverle con linguaggi nuovi". Nel Parco, ad esempio, c’è un Orto botanico che meriterebbe di essere un punto di riferimento per scienziati e turisti. Tagliasacchi ha, su tutte, due idee.

"La Via Vandelli – spiega – è da subito una priorità: la strada voluta da Francesco III d’Este duca di Modena e Reggio dal 1737 al 1780 per collegare le città di Modena e Massa oggi unisce più comunità, due Regioni, tre Province, diversi comuni e più Parchi naturali, è in grado di attrarre il turismo legato ai cammini, che porta con sé il rilancio della montagna e di una piccola grande economia importante per il Parco, per chi lo vive e per tutto il territorio. E per noi questa è una priorità. Il Parco è stato individuato dalla Regione e da tutti i soggetti coinvolti come ente capofila per coordinare il lavoro e ottenere il riconoscimento quale ‘Cammino’ da inserire nell’Atlante dei Cammini Toscani. Stiamo lavorando sul piano: il riconoscimento sarà molto importante per il rilancio turistico della Vandelli e non solo".

E’ noto come stia crescendo la moda del cammino, sulle varie “strade” storiche o naturalistiche, insieme a luoghi di ristoro e alloggio. A Massa già c’è un ufficio che certifica chi percorre la Vandelli: renderla ancora più visibile non può fare altro che moltiplicare l’interesse a livello nazionale. Un altro progetto prioritario per Tagliasacchi è il Festival Musica sulle Apuane, che "ha la capacità straordinaria di promuovere il rispetto per l’ambiente, la bellezza e l’identità dei luoghi attraverso linguaggi universali come la musica, il teatro o la poesia. E fa vivere comunità e associazioni che si impegnano a promuovere le nostre Alpi". E tra Apuane e mare, con il marmo, la musica e una bellezza da riscoprire, il discorso sulla candidatura potrebbe farsi ben più concreto.