La campagna parla alla città con l’obiettivo di promuovere un forte legame con la natura. Così arriva il nuovo Mercato della Terra targato Slow Food a Pontremoli con prodotti di stagione da filiera corta e biologici. E’ un’iniziativa del Comune di Pontremoli in collaborazione con la Condotta Slow Food Luniapua Aps e un’associazione di volontari che intende valorizzare la biodiversità agroalimentare a base di agricoltura biologica per offrire migliori prospettive di reddito agli agricoltori. Dalla frutta agli ortaggi, dalle carni bovine alle uova, passando per pasta e pane fino all’olio extravergine d’oliva: saranno soltanto alcune delle produzioni agricole a km zero realizzate da aziende agricole della Lunigiana che saranno messe in vendita negli stand del nuovo Mercato della terra di Lunigiana a Pontremoli.
La presentazione dell’iniziativa domenica in piazza della Repubblica con l’apertura degli stand dalle 9.30 alle 18. I protagonisti sono i piccoli produttori e gli artigiani del cibo, che vendono ciò che producono, lo trasformano e possono così garantire e raccontare in prima persona la qualità dei loro prodotti. Alle 10.30 il via alla tavola rotonda “Verso il Mercato della terra Slow Food“, moderata dalla vicesindaca Clara Cavellini con gli interventi del sindaco Jacopo Ferri, di Gianrico Fabbri, presidente regionale di Slow Food, Matteo Podenzana, presidente della Condotta Slow Food LuniApua, Maria Pia Elia, Andreina Micheli, Davide Angella membri consiglio direttivo Pro loco del Borgo del Piagnaro Mani e Menti, Leandro Ventura, diretttore dell’Istituto per il mantenimento del patrimonio immateriale del Ministero dei Beni Culturali e Giovanni Venegoni, project Manager che presenteranno il nuovo Geoportale della Culturali Alimentare. Paolo Junior Mancini presenterà il suo libro “Vita contadina e diritti economico - sociali“. Clara cavellini ricorda l’input dell’evento scaturito dal Mercatino di Delizie di Lunigiana portato avanti per tre anni dalla Pro Loco Mani e Menti. E’ importante la valorizzazione dell’agricoltura locale attraverso la conoscenza e la promozione di tecniche agricole rispettose dell’ambiente che consente più effetti positivi, ad esempio, il consumo della produzione indigena, con una origine certa.
Nel pomeriggio il programma prevede la dimostrazione della cottura nei testi di torte d’erbi e della cipolla di Treschietto della produzione di Caterina Sarti. Tutto il giorno prosegue la dimostrazione e vendita del testarolo artigianale pontremolese presidio Slow Food dell’azienda Testarolando di Dario Ballestracci. Dopo l’esordio di domenica prossima, l’appuntamento sarà sempre la domenica nella stessa sede, ma prima dell’estate il Mercato si trasferirà stabilmente ai Giardini del Teatro della Rosa.
N.B.