
Capitaneria di Porto (foto repertorio)
Marina di Carrara, 23 agosto 2018 - "Minacce e intimidazioni alla Capitaneria di porto di Marina di Carrara": c'è scritto così nelle lettere di encomio che la procura di Massa Carrara ha consegnato stamani agli uomini della guardia costiera a conclusione dell'operazione antinquinamento che ha interessato le segherie del marmo del comprensorio di Massa e Carrara e culminata con il sequestro di quattro impianti e la denuncia a carico di 17 imprenditori del lapideo.
Stamani in procura durante una cerimonia per la consegna degli attestati, presieduta dal procuratore Aldo Giubilaro e a cui hanno partecipato il comandante generale del Corpo delle capitaneria di porto ammiraglio Giovanni Pettorino, il direttore marittimo della Toscana contrammiraglio Giuseppe Tarzia e il personale della Capitaneria di porto di Marina di Carrara con il comandante Maurizio Scibilia e il vice Alessandro Russo è emerso che durante i controlli ci sarebbero state delle pressioni e addirittura delle intimidazioni nei confronti degli uomini della guardia costiera. Alla domanda dei cronisti se la procura abbia aperto o meno una inchiesta penale su questi fatti inquietanti il procuratore Giubilaro ha risposto così: "Non posso dire nulla, vedremo", lasciando intendere che la magistratura vuole fare chiarezza sulla vicenda. Il procuratore Giubilaro ha elogiato l lavoro degli uomini della capitaneria con parole di gratitudine.