DANIELE ROSI
Cronaca

Moby Prince, doccia fredda: "Il Comune dice no allo spettacolo sulla strage"

Il comitato ’140’ lamenta il rifiuto di palazzo civico nel concedere il teatro "Soltanto gli studenti dello ’Zaccagna’ potranno assistere all’evento".

Il comitato ’140’ da anni attende giustizia sulla più grande strage in periodo di pace della storia repubblicana dove persero le vita 140 persone. Hanno proposto uno spettacolo teatrale alla città

Il comitato ’140’ da anni attende giustizia sulla più grande strage in periodo di pace della storia repubblicana dove persero le vita 140 persone. Hanno proposto uno spettacolo teatrale alla città

Un appello al Comune per coinvolgere tutta la città allo spettacolo teatrale sul disastro Moby Prince. A chiederlo sono Marina Caffarata ed Emanuele Giampedroni: familiari di due delle vittime che hanno perso la vita a bordo del traghetto Moby Prince la notte tra il 10 e l’11 aprile 1991 nella rada del porto di Livorno. La richiesta arriva dal comitato ‘140’, così chiamato per ricordare il numero complessivo delle vittime del disastro del traghetto Moby Prince e su cui prossimamente a Carrara è in programma uno spettacolo teatrare riservato però ai soli studenti dello ‘Zaccagna’.

Da qui nasce appunto la richiesta dei familiari delle vittime, amareggiati per la scelta di limitare la visione a una sola scuola, lasciando fuori il resto della città dalla possibilità di usufruire dello spettacolo teatrale a memoria dell’evento. Lo spettacolo in questione è ‘Mt Moby Prince 3.0’ di Francesco Gerardi e Marta Pettinari, da anni in tour nazionale per sostenere il ricordo di quanto accaduto e accertato, che a breve farà tappa anche a Carrara.

"Siamo rimasti colpiti dal sapere che lo spettacolo teatrale - spiegano Caffarata e Giampedroni del comitato - arriverà a Carrara a esclusivo beneficio degli studenti dello Zaccagna, che lo ospiterà nella propria aula magna. Ci è stato spiegato dalla produzione dello spettacolo, che questa limitazione si deve al fatto che il Comune non ha offerto la piena disponibilità a renderlo fruibile a tutta la cittadinanza in uno dei teatri cittadini. Disponibilità garantita da decine e decine di Comuni negli ultimi anni a questo spettacolo, per ovvie ragioni di memoria e vicinanza alla nostra lotta civile". I familiari delle 140 vittime da anni attendono verità e giustizia su quanto accaduto quella notte nelle acque di Livorno, considerato un evento entrato ormai nella storia contemporanea italiana. Si tratta della più grande strage della storia repubblicana avvenuta in tempo di pace. "Come familiari delle vittime carraresi restiamo colpiti, in negativo, - sottolineano - da questa scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale verso una vicenda storica cui è stato intitolato un piazzale della nostra città. Ci auguriamo che l’amministrazione colmi questa lacuna, nelle forme che riterrà più opportune, per garantire al maggior numero di cittadini la possibilità di conoscere a pieno la storia della strage Moby Prince".